29 Ottobre 2020

Ristoranti chiusi alle 18, ma riapre quello della Camera: scoppia la polemica

È scoppiato un putiferio in seguito alla notizia, apparsa nella giornata di ieri, sulla questione del ristorante/mensa della Camera dei Deputati. A quanto si apprende, è stato comunicato per sms ai parlamentari che il servizio di ristorazione sarebbe rimasto attivo fino alle 21. La notizia sembrava essere passata sottotraccia, se non fosse stato per Fratelli d’ Italia. Il partito di Giorgia Meloni ha sollevato la questione durante i lavori parlamentari, causando l’ intervento del Presidente dell’ Aula Roberto Fico. Interrogato sul tema, Fico ha promesso un’ immediata verifica della situazione e l’ interruzione del servizio dopo le 18. Le critiche dell’ opposizione sono arrivate in seguito al fatto che, dovendo chiudere tutti i ristoranti alle 18, non sarebbe giusto che quello della Camera rimanga invece aperto. Fratelli d’ Italia considera l’ evento ‘ una discriminazione nei confronti di tutti i ristoratori italiani’. Sul tema è intervenuto anche Francesco Scoma, di Italia Viva. Il deputato ha spiegato però che ‘ il calendario di questa settimana prevede sedute notturne e dunque per consentire al deputato di restare in prossimità dell’ aula viene garantito il servizio di ristorazione. Anche se qualcuno di noi volesse uscire per consumare una veloce cena, d’ altronde, troverebbe tutto chiuso Non vedo dove sia lo scandalo. Ci indigniamo forse per la norma che prevede l’ apertura continuativa degli autogrill per agevolare chi viaggia di notte? O noi parlamentari dobbiamo per forza limitarci al cibo da asporto, ovvero ai panini?” Il Codacons denuncia il fatto alla magistratura Nonostante ciò, sono state svariate le reazioni in seguito all’ episodio: il presidente del Codacons ha annunciato che segnalerà alla magistratura l’ episodio, visto che, a sua detta, i parlamentari ‘ si sono qualificati ancora una volta come cittadini diversi da tutti gli altri italiani, che invece sono costretti a mangiare a casa la sera”. Va menzionato tuttavia che, nel caso si equiparasse il servizio di ristorazione della Camera ad una mensa, cosa che di fatto è, il problema sarebbe subito risolto. Secondo quanto espresso dai diktat del nuovo Dpcm, le mense aziendali rientrano fra gli esercizi per i quali si deroga alla chiusura dopo le 18 disposta dal nuovo decreto. Secondo la ricostruzione, il parlamentare, allo stesso modo di un operaio che svolge un lavoro serale, ha diritto anche lui ad avere un pasto durante l’ orario di “servizio”. Per evitare però che passi all’ esterno un messaggio negativo, il presidente dell’ aula Fico ha deciso di revocare la decisione, e dunque anche la mensa di Montecitorio chiuderà alle 18.

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