17 Gennaio 2017

Risparmio tradito, Poste ci ripensa “Risarcimenti con polizze vita”

Risparmio tradito, Poste ci ripensa “Risarcimenti con polizze vita”

Poste Italiane ci ripensa e offre una ciambella di salvataggio a quei risparmiatori, circa 14mila, che nel 2003 avevano sottoscritto il fondo immobiliare Invest Real Security (Irs). Questo fondo, collocato dagli sportelli di Poste ma gestito da società terze, è andato in scadenza il 31 dicembre scorso con forti perdite per chi ci aveva creduto. I tanti sottoscrittori della prima ora si sono ritrovati con il capitale più che dimezzato (-57%). In 13 anni, le quote iniziali (2.500 euro) sono precipitate a poco più di mille euro. A pesare sulla brutta performance è stato il crollo del mercato immobiliare su cui investiva il fondo. Il mattone ha iniziato a scendere già pochi anni dopo l’ emissione di questo strumento, nel 2007, e da allora non si è più risollevato. Con il tonfo sono andati in fumo anche i risparmi di molti correntisti di Poste che pensavano di aver preso parte, senza tanti rischi, agli investimenti in immobili di pregio e centri commerciali. Il caso delle perdite del fondo Irs ha fatto molto scalpore. Le associazioni di consumatori hanno subito dato battaglia chiedendo rimborsi alla pari soprattutto per quei risparmiatori con meno disponibilità economiche. Ieri è arrivata la risposta del gruppo guidato da Francesco Caio. Il Consiglio di amministrazione di Poste Italiane ha, infatti, deciso di avviare una tutela a favore dei tanti «risparmiatori traditi» da Irs. Per i sottoscrittori di questo strumento che hanno mantenuto le quote in portafoglio fino al dicembre 2016, sono state decise due strade separate di salvataggio. La prima prevede la «conversione» delle quote iniziali del fondo in un altro strumento di investimento: una polizza vita di ramo I (della durata di 5 anni). La seconda strada, a maggior tutela, riguarda chi ha più di 80 anni. Questa categoria riceverà il risarcimento in contanti. Non saranno invece rimborsati i risparmiatori che hanno venduto il fondo prima della scadenza e in perdita. «L’ obiettivo di questa tutela è quello di mettere i risparmiatori-correntisti nelle condizioni di recuperare quanto perso» fanno sapere da Poste Italiane. A beneficiare della decisione saranno due sottoscrittori della prima ora su tre: circa il 67% dei quotisti iniziali ha mantenuto le quote in portafoglio fino a scadenza. La decisione presa ieri non basta alle associazioni a tutela dei consumatori. «La proposta dell’ azienda non ci soddisfa – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Riteniamo, infatti, che tutti i risparmiatori debbano essere rimborsati subito del capitale investito, allo stesso modo e senza alcuna distinzione, considerato che il danno è il medesimo per tutti. Si tratta, infatti, di piccoli investitori che hanno riposto fiducia nei fondi proposti dai promotori finanziari presso gli uffici postali, affidando loro i propri risparmi, spesso senza essere adeguatamente informati circa i rischi di tale tipologia di investimento». BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
sandra riccio

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this