8 Marzo 2009

RISPARMIO: LA CONSOB INDAGA SUI CONSIGLI DI BERLUSCONI

IL PREMIER INVITO’ AD ACQUISTARE AZIONI ENEL CHE POI PERSERO VALORE IN BORSA

Due mesi fa il Codacons inviò una segnalazione alla Consob chiedendo di aprire una indagine in merito ad alcune affermazioni del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Il 10 ottobre 2008, infatti, in piena crisi finanziaria, il Premier consigliò a tutti gli italiani di comprare i titoli ENEL, affermando testualmente: "Date retta a me, dovete comprare i titoli Enel perché sono sottovalutati, un anno fa valevano 10, oggi 2 e con questi rendimenti dovranno per forza tornare ai valori di borsa originali’.

Un broker non proprio esperto il Premier, verrebbe da dire oggi, considerando che le quotazioni del titolo Enel sono passate da 4,600 del 10 ottobre al 4,395 del 12 gennaio (periodo di riferimento dell’esposto presentato dal Codacons), perdendo quasi il 4,5% in 3 mesi.

L’associazione si rivolse allora alla Consob, chiedendo di avviare una indagine sull’accaduto, alla luce della possibile turbativa di mercato azionario. Può infatti – si domandava il Codacons – una personalità che riveste incarichi di Stato suggerire ai cittadini che governa un titolo da acquistare? E soprattutto: l’invito del Premier ha determinato anomale variazioni delle quotazioni in Borsa?

Si apprende ora la notizia che l’esposto del Codacons è stato recepito dalla Consob, che ha aperto una apposita pratica trasmettendo gli atti agli uffici della Commissione per le valutazioni di competenza. Se saranno accertate violazioni, la Consob potrà elevare una sanzione pecuniaria o mandare gli atti alla magistratura.

Intanto – conclude l’associazione – chi ha perso soldi a causa dei consigli di Berlusconi, può rivolgersi ai nostri legali per fare causa e ottenere tutela.

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