19 Marzo 2018

Risparmio Energetico e guasti

 

Ben ritrovati al consueto appuntamento con lo “Sportello Tecnologico Codacons”. Oggi proseguiamo l’ articolo della scorsa settimana riferito al risparmio energetico ed ai danni causati dal cattivo uso degli elettrodomestici, in particolare della caldaia! Come avete letto nel precedente articolo c’ è un nemico invisibile che è “il calcio” che si accumula ostruendo le tubazioni, i filtri e le serpentine di riscaldamento presenti in lavastoviglie, lavatrici e caldaie. Questo problema avviene quando la temperatura dell’ acqua è elevata ed in presenza di concentrazioni maggiori di “calcio” quando mancano gli addolcitori nell’ impianto. Dovete immaginare che l’ ostruzione diventa con il tempo un vero e proprio tappo che ridurrà il getto dell’ acqua ed in sostanza la sua portata, fino ad un punto in cui, aprendo il rubinetto dell’ acqua calda, la caldaia non entrerà più in funzione. Mantenendo una temperatura di confort compresa tra i 37° ed i 39° all’ uscita del rubinetto dell’ acqua calda è necessario misurarla per verificare che il valore venga rispettato e per farlo basterà un termometro economico di 5,00. Supponiamo di avere un solo rubinetto e che la caldaia dista 3 metri, come faremo ad impostare un valore di 37°? Prendete un termometro ed immergetelo nell’ acqua che fuoriesce, se il valore che desiderate sarà diverso dai 37° allora dovrete andare a variare la manopola della temperatura vicino alla caldaia, aumentando o diminuendo finché l’ acqua non raggiungerà il valore desiderato. Ma il vostro appartamento ha tanti rubinetti distanti l’ uno dall’ altro e se per ognuno di loro dovessimo impostare la temperatura ci vorrebbero altrettante manopole, ma purtroppo nella caldaia ne è presente una sola! Non essendoci tante manopole è chiaro che, ogni volta che regolerete la temperatura del rubinetto attraverso questa manopola vi ritroverete ad aver modificato il valore precedentemente impostato, ed un altro rubinetto si ritroverà con la temperatura cambiata, ri schiando di finire al manicomio! Bisogna procedere diversamente, ma prima vi farò un esempio assurdo che vi aiuterà a comprendere la soluzione! Immaginate che quando aprite un rubinetto, ci sia una persona vicino alla caldaia che imposti per voi di volta in volta la temperatura a 37°, poi successivamente andate ad aprire un altro rubinetto molto distante dal precedente e la persona di prima cambierà di nuovo il valore aumentandolo finché la temperatura continui ad essere 37°, di sicuro concorderete con me che anche se l’ idea fosse bizzarra funzionerebbe a meno di avere un servo a nostra disposizione per tutta la vita! Ma questa persona virtuale esiste ed è una schedina elettronica che affiancata alla vostra caldaia farà proprio questo per noi. Qualcuno allora si chiederà, ma come farà questa schedina a sapere quale rubinetto abbiamo aperto? Sarà un rubinetto vicino o lontano? Se sarà vicino la temperatura in caldaia potrà essere riscaldata di meno, mentre se sarà lontano dovremmo riscaldarla di più per garantire che arrivi più distante ma sempre a 37°. Niente di più facile…ci sarà una piccola valvola elettromeccanica connessa ad ogni rubinetto il cui compito sarà quello di trasmettere, alla scheda elettronica vicino alla caldaia, quale rubinetto è stato aperto e quale temperatura è stata impostata. Non basta lo so! Ed allora ipotizziamo che aprite più rubinetti contemporaneamente, cosa dovrà accadere? La centralina della caldaia vedrà arrivarsi più richieste contemporanee e dovrà impostare un valore di temperatura a monte affinché i singoli rubinetti in uscita abbiano un valore ancora accettabile rispetto ai 37°, ripeto accettabile significa non più 37° ma all’ interno dell’ intervallo 37°-39° che comunque rappresenta un valore di confort. Questo sarà possibile se la coibentazione delle tubazioni è stata fatta bene, altrimenti esisterebbe ancora una possibilità legata al riscaldamento indipendente del singolo rubinetto mediante dispo Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache sitivo elettrico che si monterà sotto lo stesso. Se qualcuno avesse l’ esigenza di una temperatura dell’ acqua oltre i 39°, caso vasca da bagno, si potrà impostare un valore maggiore per quel rubinetto ed in questo caso, come si è fatto da oltre 50 anni, si chiederà a tutti gli altri di non aprire l’ acqua mentre si sta riempendo la vasca! L’ argomento sarà trattato ulteriormente in futuro, nell’ attesa suggerisco di usare l’ acqua calda della caldaia anche in lavatrice e lavastoviglie per migliorare l’ efficienza energetica. Sappiate che potete far valere i Vs. diritti contattando “Il Codacons Campania Sportello Tecnologico” che oltre all’ esperienza decennale in materia di tecnologia, mette a disposizione dei propri iscritti un espertissimo ufficio legale. *responsabile “Sportello Tecnologico Codacons”

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