`Risparmiatori traditi`
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fonte:
- Il Resto del Carlino
MILANO ? Il salvataggio industriale di Cirio non salva però i risparmiatori che hanno in tasca i bond del gruppo alimentare. E proprio la scelta dei tre commissari straordinari indicati ieri dal ministro Marzano ha innescato la dura reazione delle associazioni dei consumatori. I tre designati per gestire il risanamento del gruppo, se scatterà la procedura straordinaria della legge Prodi-bis, sono nomi noti della finanza, dell`industria e del diritto. Si tratta del professor Emmanuele Emauele, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Roma, vicepresidente dell`Acri, esperto di diritto societario; di Attilio Zimatore, professore di diritto privato all`Università Luiss di Roma; di Mario Resca (nella foto), manager, presidente della Mc Donald`s Italia, nonchè consigliere d`amministrazione dell`Eni e della Mondadori, molto vicino al premier Berlusconi. Spetta ora al tribunale (ieri l`udienza è stata brevissima, alla presenza dello stesso Cragnotti) decidere sull`amministrazione straordinaria e nominare la terna dei commissari giudiziali.
Le scelte del ministro sono state accolte positivamente dalla Confagricoltura e dai sindacati. Ma hanno fatto infuriare l`Intesa dei consumatori che riunisce le sigle Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori: «Sono nomine fatte con criteri squisitamente clientelari e in conflitto di interessi» accusano le associazioni. Fra i commissari appare particolarmente delicata la posizione di Emanuele, presidente dell`Ente Cassa di Roma, maggior azionista di Capitalia, e che all`epoca dei finanziamenti alla Cirio controllava la Banca di Roma. Proprio la Banca di Roma è fra le banche che più si erano esposte verso il gruppo Cragnotti.
I risparmiatori, che puntano su un`azione revocatoria nei confronti delle banche, restano quindi delusi: «Non saranno certo questi personaggi, pur autorevoli, a promuovere un`azione revocatoria contro le banche essendo legati a quelle stesse aziende di credito che hanno provocato il dissesto finanziario per le tasche di 30 mila risparmiatori», aggiunge un documento dell`Intesa consumatori. «Avevamo chiesto al ministro di nominare almeno un commissario che rappresentasse i diritti e gli interessi dei risparmiatori. Invece non ci ha nemmeno ascoltato» aggiunge Carlo Pileri, presidente di Adoc.
Ma con la legge Prodi, cosa accadrà ora ai crediti dei portatori di obbligazioni Cirio? «Purtroppo questi crediti, pari a 1,15 miliardi di euro, sono gli ultimi ad essere riconosciuti dalla procedura. Prima vengono i creditori bancari e i dipendenti. Quindi gli obbligazionisti rischiano di non prendere nulla. Una beffa» commenta Pileri. L`unica strada aperta per i titolari di bond Cirio resta dunque quella delle azioni legali nei confronti delle singole banche. «Le cause legali vanno avanti e saranno avviate a settembre» assicura Pileri.
Intanto gli advisor di Cirio Finanziaria hanno smentito ieri l`esistenza di un`offerta scritta da parte della Star per rilevare il gruppo.
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