13 luglio 2017

Risparmiatori in Parlamento: «Aiutateci»

di Nicola Brillo PADOVA Risparmiatori veneti a Roma per far sentire la propria voce in Parlamento. Un ultimo tentativo per far cambiare il decreto, che con l’ apposizione della fiducia, è destinato all’ approvazione. Ieri una dozzina di rappresentanti delle diverse associazioni venete e non solo (tra cui Coordinamento don Torta, Adusbef, Codacons Veneto, Ezzelino III da Onara, Associazione Vitale, Ridacci i soldi Veneto Banca) hanno incontrato i parlamentari (compreso il sottosegretario Pier Paolo Baretta), di tutti gli schieramenti: dal Pd a 5Stelle, passando per Lega e Forza Italia. «Abbiamo garantito una fase di ostruzionismo su tutti gli odg al fine di tenere alta l’ attenzione sulla problematica delle banche venete», ha confermato Federico D’ Incà, onorevole bellunese del M5S, che con altri parlamentari grillini e consiglieri regionali guidati da Jacopo Berti ha sposato le istanze dei risparmiatori veneti.«Abbiamo posto alcune richieste all’ interno della Commissione Finanze, che non sono state accettate – ha proseguito – tra queste c’ era l’ azione di responsabilità contro gli ex dirigenti, l’ allargamento dei rimborsi delle obbligazioni fino all’ arrivo del Fondo Atlante, ora ferme al 2014». Altro fronte è quello giudiziario: «Chiediamo vengano garantiti uomini e risorse alle procure per garantire che venga fatta giustizia», ha concluso D’ Incà. Pare invece scampato il pericolo di una tassazione della somma ricevuta da quanti hanno aderito all’ offerta pubblica di transazione. «I Cinque stelle e Lega hanno dimostrato attenzione alle nostre istanze – ha commentato l’ avvocato Andrea Arman del Coordinamento don Torta – Il governo con questo decreto vuole invece portare via i risparmi ai veneti e la dignità al Veneto. Chiediamo venga istituito un privilegio a favore dei risparmiatori, con garanzia dello Stato, se la bad bank non riesce a recuperare i soldi». «Abbiamo chiesto l’ istituzione di un fondo vittime da reato bancario, per quanti non hanno transato – ha spiegato Patrizio Miatello (Ezzelino III da Onara) -. Si sono dimostrati tutti favorevoli, associazioni di consumatori e parlamentari, alla proposta redatta dal prof. Bettiol. È l’ unica iniziativa che dà speranza». «Chiediamo che i 60 milioni per i casi più gravi siano garantiti e distribuiti quanto prima – ha commentato Fabio Bello (Ridacci i soldi Veneto Banca) – C’ è una carenza nella giustizia in Veneto, mancano magistrati per perseguire i responsabili: il governo deve intervenire».Una delegazione di deputati del Partito Democratico ha incontrato i rappresentanti dei risparmiatori vittime di frodi finanziarie. «Le associazioni – si legge in una nota diffusa dal Pd – hanno condiviso la necessità dell’ approvazione del decreto per salvaguardare la continuità del sistema economico veneto, ma hanno chiesto garanzie sui risarcimenti agli azionisti. I deputati hanno manifestato vicinanza rispetto al dramma dei risparmiatori raggirati e di un territorio che ha subito una catastrofe finanziaria, assumendo l’ impegno a cercare insieme delle soluzioni possibili in prossimi provvedimenti». I deputati veneti del Pd hanno depositato ieri una serie di ordini del giorno per impegnare il Governo ad assumere iniziative specifiche a favore dei piccoli azionisti frodati, degli azionisti che hanno già transatto e a garanzia delle imprese. Il gruppo del Pd ha assicurato l’ impegno a far partire al più presto i lavori della Commissione d’ Inchiesta, già approvata, per far luce sulle crisi bancarie e verificare anche l’ operato delle autorità di vigilanza. Prossimamente ci saranno nuove manifestazioni in piazza, che coinvolgeranno tutte le associazioni, per tenere alta l’ attenzione sul risparmio veneto.
nicola brillo