8 Gennaio 2020

Risparmiatori che chiedono danni

partono azioni risarcitorie e costituzioni di parte civile nei processi penali
Azioni risarcitorie, costituzione di parte civile nei procedimenti penali e richiesta di accesso al Fondo indennizzo risparmiatori come per le altre popolari. Questo il perimetro che Domenico Bacci, segretario nazionale del Siti (Sindacato italiano per la tutela dell’ investimento e del risparmio) ha indicato ai quasi 350 risparmiatori, tra azionisti e obbligazionisti della banca popolare di Bari, che hanno partecipato ieri ad un’ assemblea, animata sin dalle prime battute, tenutasi nella fiera del Levante di Bari, la stessa dove, a luglio scorso, veniva approvato il bilancio 2018 e soprattutto il piano industriale presentato dai vertici come il piano del salvataggio e del rilancio. Bacci è stato molto netto soprattutto con gli azionisti: «Il salvataggio al quale il Governo sta lavorando – ha detto il sindacalista – servirà a salvaguardare la continuità aziendale della banca, a salvare i correntisti, però gli azionisti saranno quelli che alla fine pagheranno il conto». E anche se la banca ha fatto fronte il 30 dicembre, alla scadenza, al pagamento delle cedole agli obbligazionisti, «Rimane la necessità di agire per il risarcimento del danno. Chi non agisce – ha detto il segretario – rimane escluso da qualunque possibilità di ottenere il risarcimento». Per questo ha proposto l’ adesione all’ associazione Siti, con quote di iscrizione tra i 100 e i 250 euro, finalizzata alle costituzioni di parte civile nei procedimenti penali. Infine l’ invito a sottoscrivere la petizione per «chiedere al Governo di far accedere anche gli azionisti di Bari al Fondo indennizzo risparmiatori creato per la Popolare di Vicenza, Veneto Banca, Banca Marche e Banca Etruria, e che è giustificato dalle stesse violazioni commesse in questa vicenda. Il governo – ha concluso – dovrebbe estendere il Fir rifinanziandolo”. Sempre ieri, da Confconsumatori Puglia, è partita una richiesta formale di incontro, ai commissari straordinari, per definire il destino delle quasi 200 transazioni sottoscritte nei mesi scorsi dai risparmiatori che avevano vinto altrettanti ricorsi contro la Popolare. «Attendiamo la convocazione -dice Antonio Pinto, il presidente dell’ associazione – per capire la volontà effettiva di adempiere alle transazioni che prevedono, in media, un ristoro del 60-70% del danno subito dai ricorrenti». Quanto al Fondo indennizzo, Pinto ricorda che l’ accesso riguarda i soli risparmiatori di banche fallite, e che questo, dopo l’ intervento per 310 milioni, in conto futuro aumento di capitale, del Fondo interbancario di tutela dei depositi, non è il caso della popolare di Bari. Per sabato prossimo poi è prevista, sempre a Bari, un’ assemblea pubblica del Codacons per “chiamare a raccolta tutti i risparmiatori” della Popolare di Bari, entrare nel procedimento penale quali persone offese, «e, in futuro, quali parti civili richiedenti il dovuto risarcimento, nei confronti di tutti quei soggetti che risulteranno responsabili». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
vincenzo rutigliano

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