1 Luglio 2016

Risparmiatori Carife è l’ ora dei conteggi C’ è l’ incognita-rate

Risparmiatori Carife è l’ ora dei conteggi C’ è l’ incognita-rate

per federconsum non vanno contate nel rimborso dell’ 80% codacons di parere opposto. assemblea ai primi di luglio
Il testo ufficiale della legge rimborsi sarà pubblicato nelle prossime ore sulla Gazzetta ufficiale e da allora scatteranno i sei mesi di tempo per presentare richiesta di rimborso automatico al Fondo di solidarietà. Anche gli oltre 4mila azzerati di Carife si stanno ormai rivolgendo ai loro consulenti, legali o associazioni di consumatori, per rispondere alla domanda-chiave: mi conviene o no aderire? Va ricordato, infatti, che chi presenta domanda al Fondo con l’ obiettivo di ottenere «fino all’ 80%» di quanto perduto, non potrà poi ricorrere all’ arbitrato per chiedere eventualmente il 100% della somma. In teoria le condizioni per rientrare nel rimborso automatico sono ben specificati nel testo, e quindi non dovrebbero esserci margini d’ incertezza; in pratica le cose stanno un po’ diversamente. Non ci sono ancora sicurezze, ad esempio, sul fatto che le co-intestazioni facciano raddoppiare automaticamente le due soglie monetarie, cioè i 35mila euro di reddito Irpef 2014 e i 100mila euro di patrimonio mobiliare al 31 dicembre 2015. Resta poi ancorata ad un ordine del giorno parlamentare, quindi ad un “invito” al governo, la detassazione dei rimborsi. E manca la certezza assoluta su quanto può essere effettivamente rimborsato: dall’ 80% vanno sicuramente tolte le spese di acquisto bond e la differenza (se positiva) tra il rendimento dell’ obbligazione alla data dell’ acquisto e il rendimento dei Btp in quel periodo, con un meccanismo di calcolo piuttosto complicato ma ben specificato nella legge. Resta invece legato alle rassicurazioni dei parlamentari, ma non specificato nel testo, il particolare che pesa di più sull’ entità del rimborso per i soli ferraresi, e cioè se l’ 80% va calcolato sulla cifra effettivamente azzerata dalla risoluzione. In questo caso infatti i ferraresi, che hanno acquistato i bond quasi esclusivamente all’ emissione nel 2006 e nel 2007 e a partire dal quinto anno si sono visti restituire rate di capitale dalla banca, così come previsto dal contratto, alla fine dell’ operazione-rimborso verrebbero a recuperare ben più dei risparmiatori di Etruria, Marche e Chieti, anche sopra il 90%. «Abbiamo sempre considerato che l’ 80% valga per le somme azzerate, e restiamo di quest’ idea» dice Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori. Di avviso diverso, sia pure con toni prudenti, Bruno Barbieri, presidente regionale di Codacons: «In attesa di analizzare anche nei particolari il testo definitivo, direi che la base per la restituzione debba essere il totale di quanto investito nei bond: altre interpretazioni sarebbero strane». Federconsumatori, con 800 posizioni al vaglio, e Codacons, che calcola in «oltre un migliaio» i risparmiatori Carife contattati, sono i principali contenitori delle speranze degli azzerati. «Abbiamo intenzione di convocare un’ assemblea quanto prima, già la prossima settimana, probabilmente alla Rivana, per dare un’ informazione generale sui rimborsi, cui fanno seguito colloqui individuali – anticipa Zapparoli – Vogliamo capire se sarà possibile ottenere da Carife i documenti necessari tramite Pec». «Noi invieremo mail ai nostri obbligazionisti, assisteremo coloro che lo vorranno nel rimborso automatico e nell’ arbitrato, ma proporremo anche la via delle cause civili» conclude Barbieri. Stefano Ciervo ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
stefano ciervo

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