21 Settembre 2017

Risparmiatori, una carica a salve Non c’ è l’ assedio all’ aula ‘bunker’

di STEFANO LOLLI È UNA CARICA a salve, per ora, quella dei risparmiatori Carife. Dei duemila preannunciati alla prima udienza, se ne sono presentati meno di un centinaio. Tanti perché ricompresi nelle citazioni presentate dagli avvocati, molti perché sconsigliati via mail o con messaggini Whattsapp, altri perché ormai rassegnati, oltre che azzerati. Ma ieri mattina, dalle 8, via Savonuzzi era comunque blindata: accesso interdetto a chi proveniva dalla città, deviazioni obbligatorie e parcheggi straordinari, interrotto anche il transito del bus di linea. Alle transenne, uno sbarramento imponente di forze dell’ ordine, con divieto di accesso anche ai pedoni, se non espressamente autorizzati o inseriti nelle liste dei risparmiatori già iscritti nella citazione a giudizio. DI QUESTI, come detto, una settantina hanno raggiunto il centro sociale, trasformato in ‘aula bunker’: «Il bar è aperto ma solo per gli avvocati, i magistrati, gli agenti, e i risparmiatori», dice il gestore a chi reclama un caffè, magari per sbirciare nella sala del Quadrifoglio. Tutti, comunque, mattinieri: la convocazione era per le 9.30, ma come se si trattasse del primo giorno di scuola, la curiosità e la tensione hanno spinto molti tra i convocati ad anticipare l’ arrivo. Alle transenne, la procedura (snella) di identificazione; una volta dentro l’ aula, l’ input tassativo di spegnere i cellulari, e guai sognarsi di scattare una foto, a pena del sequestro dello smartphone. Qualche battuta comunque filtra, con messaggini accompagnati da ‘faccine’ sconsolate: «Siamo pochi, molti meno del previsto». «Ci sono più avvocati che azzerati». «Il giudice ha promesso che applicherà rigorosamente la legge». IL PROCESSO dunque procede, anzi inizia, a colpi di emoticon; all’ esterno, pochi curiosi (ci sono anche abitanti di Pontelagoscuro che, vedendo lo schieramento di forze dell’ ordine, pensano a un delitto), ma anche persone interessate e tuttavia non ammesse al sancta sanctorum. «Sono qui per raccordarmi con i nostri avvocati, e un po’ per respirare il clima – afferma Roberto Zapparoli, presidente di Federconsumatori -: è evidente che oggi inizia una pagina in qualche modo storica per Ferara e per la vicenda Carife». Anche se dalla stessa Federconsumatori, così come dal Codacons, nei giorni scorsi sono partiti inviti (garbati) a non presentarsi, con la motivazione di possibili problemi di ordine pubblico. In realtà, tutto si svolge nella massima tranquillità: i presidi dei comitati dei risparmiatori sono quieti, quasi sommessi. Tenuti prudenzialmente distanti, e persino distanti: verso piazza Buozzi il gruppuscolo dei Risparmiatori Azzerati, sull’ altro lato, verso via Padova, il trio dei No Salvabanche.
stefano lolli

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