7 Febbraio 2015

Risparmi per 2,7 miliardi con il “taglia bollette”

Risparmi per 2,7 miliardi con il “taglia bollette”

ROMA Nel 2015, anche grazie al taglia bollette, contenuto nel decreto competitività, imprese e famiglie italiane spenderanno circa 2,7 miliardi in meno. Lo calcola il ministero dello Sviluppo economico: le Pmi dovrebbero spendere 1,7 miliardi in meno (taglio tra 8,5% e 10% della spesa) mentre i consumatori avranno vantaggi per un miliardo nel complesso. «Grazie al “taglia-bollette” contenuto nel decreto competitività e agli altri provvedimenti attuati – affermano dal ministero – imprese e famiglie spenderanno nel corso del 2015 molto meno. Nel dettaglio, per le imprese il minore esborso determinato dal “taglia bollette” ammonterà a 910 milioni mentre per le famiglie sarà pari a 313 milioni. Le ulteriori misure varate impatteranno positivamente per 771 milioni sulle aziende e per 694 milioni sui consumatori». «Sono numeri – sottolinea il ministro, Federica Guidi – molto positivi: i provvedimenti attuati per incidere sui costi energetici delle imprese insieme ai segnali molto incoraggianti che arrivano dagli investimenti in nuovi macchinari rappresentano un’ ulteriore prova che le scelte del governo per aumentare la competitività delle imprese vanno nella giusta direzione». La manovra, spiega ancora il ministro, dispiegherà i propri effetti complessivi, con gradualità, nel corso del 2015. Ulteriori riduzioni della spesa deriveranno, oltre che dal pacchetto a favore delle Pmi, da altre misure su componenti regolate della bolletta e da interventi pro-concorrenza sul mercato elettrico. I consumatori beneficiano inoltre del calo dei prezzi dei combustibili e di una riduzione del costo del dispacciamento. L’ Autorità per l’ Energia elettrica e il gas stima che i due fenomeni incideranno sulla spesa di una famiglia tipo (3 kW di potenza impegnata e consumi pari a 2.700 kWh/anno) per circa il 3% nel primo trimestre. Sulla base dei dati aggiornati sul numero di Pmi beneficiarie delle misure e sui relativi consumi di energia elettrica, indicati dall’ Autorità, le misure messe in campo, comprese quelle con effetto una tantum, equivalgono a un risparmio medio di 740 euro su base annua per le 845.000 imprese in bassa tensione con potenza superiore a 16,5 kW e di circa 10.500 euro su base annua per le 100.000 imprese in media tensione non energivore. Bene per il Codacons il taglio delle bollette in favore di consumatori e imprese, ma è necessario fare ancora di più, riducendo la tassazione sulle forniture energetiche ed equiparando i costi alla media europea. «In materia di energia, però, c’ è ancora molto da fare – spiega il presidente Carlo Rienzi – In Italia, infatti, le imposte sulle bollette incidono mediamente per il 35% sul prezzo finale, contro una media europea del 20%», conclude Rienzi.

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