25 Novembre 2015

Rischio terrorismo, Adoc: metà dei viaggiatori vuole rimandare partenza per Parigi e Bruxelles

Rischio terrorismo, Adoc: metà dei viaggiatori vuole rimandare partenza per Parigi e Bruxelles

Gli attentati di Parigi stanno cambiando le abitudini degli italiani? E come? Qualche associazione tenta di identificare i segni di un possibile cambiamento nei viaggi o nei comportamenti dei connazionali. Si rinuncerà a partire? Si tenterà di cambiare destinazione? Secondo l’Adoc, una parte di chi aveva programmato viaggi per Parigi o Bruxelles vuole rimandare o disdire la partenza. Mentre qualche giorno fa il Codacons ha fatto un monitoraggio a Roma e ha trovato presenze ridotte in ristoranti e locali e meno gente sulla metropolitana.

rischio terrorismoSecondo una stima dell’Adoc almeno un passeggero su due che ha già acquistato un biglietto aereo per Parigi e Bruxelles è intenzionato a rimandare il volo. Per questo l’associazione chiede alle principali compagnie aeree che collegano l’Italia alle due capitali europee, prime fra tutte Alitalia e Air France, di prevedere la possibilità di far spostare la data del volo senza penali a chi ne farà richiesta.“A seguito degli attentati di Parigi e alla massima allerta dichiarata a Bruxelles la metà dei viaggiatori in partenza, che ha già acquistato un volo per le due capitali europee è intenzionata a rimandare il viaggio o a disdirlo – dichiara Roberto Tascini, presidente dell’Adoc – considerando anche l’approssimarsi del periodo natalizio e anche per non danneggiare ulteriormente il settore turistico, chiediamo alle principali compagnie aeree, tra cui Alitalia e Air France, che servono i due scali europei a prevedere, in via straordinaria data la contingente situazione, la possibilità di far spostare la data del volo senza penali, per un periodo massimo di tre mesi. Come Adoc riteniamo che questo sarebbe un forte segnale da parte delle compagnie, mirato sia a tutelare il più possibile la sicurezza dei passeggeri sia a garantire i flussi turistici.”

Il Codacons invece è rimasto nella Capitale e ha cercato nel fine settimana i segni di eventuali cambiamenti nei comportamenti dei cittadini, specialmente sul versante dei trasporti e dei luoghi pubblici. Dice il Codacons: “Abbiamo registrato una forte riduzione delle presenze, in particolare in ristoranti, pub e bar. Il calo più sensibile riguarda i pubblici esercizi del centro storico, generalmente presi d’assalto il sabato e la domenica, ma che nell’ultimo weekend sono apparsi “svuotati”. Gli stessi esercenti nei giorni scorsi lamentavano un record di cancellazioni e un calo del giro d’affari del 20%”. Non ci si ferma però ai locali: ci sarebbe, secondo il monitoraggio fatto dall’associazione, una minore volontà di affollare i mezzi pubblici e soprattutto la metropolitana. “Cambiamenti si registrano anche sul fronte dei trasporti – afferma il Codacons – Le linee della metropolitana capitolina hanno visto una generalizzata diminuzione di passeggeri, con un numero crescente di viaggiatori che preferisce utilizzare altri mezzi di trasporto, come autobus o vetture private, per paura di possibili attentati”. Dice il presidente Carlo Rienzi: “Non siamo in presenza di una vera e propria psicosi, ma è evidente che i romani non si sentono affatto sicuri e stanno purtroppo modificando le proprie abitudini dopo i fatti di Parigi”.

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