24 Novembre 2017

Rischia il taglio della luce per un centesimo

Un centesimo. Da saldare tramite bonifico in un’ unica soluzione. È l’ ammontare di una bolletta recapitata a una 65enne di Pordenone, Elisa Carrer, da Audax Energia di Vinovo, in provincia di Torino. «Una volta effettuato il pagamento di quanto richiesto la preghiamo d’ inviare copia della contabile comprovante l’ avvenuto versamento via fax oppure inviare una mail. In caso di mancato pagamento verrà effettuata la sospensione della fornitura». Tradotto: se entro il 3 dicembre non verrà pagata la somma di 0,01 euro si procederà col taglio della corrente. All’ anziana, rimasta vedova da pochi giorni, è stata recapitata una raccomandata con ricevuta di ritorno con la quale Audax Energia ha messo in mora il servizio energetico di cui la donna usufruisce. «A seguito di un controllo contabile interno», si legge, «abbiamo riscontrato che non risultano ancora saldate le fatture, di seguito meglio elencate, per l’ utilizzo del servizio di fornitura di energia elettrica». Totale: un cent. L’ azienda torinese ha ammesso di aver avviato il procedimento per il saldo della bolletta. E s’ è scusata. «Valuteremo perché sia accaduto ciò, visto che c’ erano altre modalità di recupero di quella somma per un cliente ancora attivo», hanno fatto sapere da Audax Energia. «Le diciture di questi solleciti sono standard e valgono qualunque sia la cifra, così come sono perentori i termini per saldare il dovuto e non incorrere in ulteriori sanzioni. Per ora possiamo solo confermare l’ originalità della missiva: la raccomandata è stata inviata da noi, ma dobbiamo capire perché sia stata recapitata con quelle modalità e per quella cifra. Quando avremo completato le verifiche saremo più precisi. Ci scusiamo in anticipo per gli inconvenienti che possono essere derivati da questa comunicazione». Inconvenienti che hanno suscitato la reazione di Franco Rossetto, fratello del marito dell’ anziana friulana cui è stata intestata la bolletta da un centesimo. «È un comportamento inaccettabile, anche perché riguarda una persona anziana, rimasta vedova da pochissimi giorni», ha spiegato l’ uomo a Repubblica Torino. «Mia cognata ha ricevuto la raccomandata una settimana dopo il decesso del marito. Non possiamo imputare nulla all’ azienda rispetto a questa circostanza, perché non potevano sapere del lutto, ma vi potete immaginare la reazione quando lei ha letto che se non pagava con tempestività le avrebbero staccato la corrente». «Non riusciamo a darci una spiegazione dell’ accaduto, che non ha alcun senso», ha proseguito il cognato dell’ anziana. «Avrebbero potuto inserire il centesimo nella prossima bolletta invece d’ inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno per questo spiacevole sollecito. Per la finale, il costo del pagamento: siccome si può fare unicamente con bonifico, la banca ci chiede 5 euro come per qualunque altra operazione di questo tipo. Inoltre, per la notifica è stata usata una raccomandata con ricevuta di ritorno, che costa sempre almeno una mezza dozzina di euro. Ecco che il centesimo è diventato ben altra cosa. Non pagheremo per principio». Sulla questione, il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha annunciato la presentazione di «un esposto alla procura di Pordenone per chiedere di aprire un’ indagine sul caso e valutare il comportamento della società alla luce di possibili reati, compreso quello di violenza privata». © Riproduzione riservata.
gaetano costa

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