10 Gennaio 2007

Rischia di provocare una valanga di ricorsi

Roma Rischia di provocare una valanga di ricorsi (contro il 50\% delle multe elevate, secondo il Codacons) la decisione della Cassazione in base alla quale nei centri urbani – ad esclusione delle zone a traffico limitato, delle aree pedonali e da quelle di particolare rilevanza urbanistica – gli amministratori comunali hanno l`obbligo di realizzare, sempre, aree di sosta libera da balzelli accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. A dirlo sono le Sezioni unite civili della Cassazione presiedute da Vincenzo Carbone che hanno rigettato il ricorso del comune sardo di Quartu Sant`Elena contro la decisione del Giudice di pace di Cagliari (3 luglio 2002) che annullò diverse multe inflitte a un avvocato che posteggiava l`auto della moglie senza pagare il ticket. Sono nulle – sosteneva – se vicino a quelle zone non è stato predisposto anche un “parcheggio libero“. Gli ha dato ragione ieri la Cassazione perchè è stato violato da parte dei Comuni “l`obbligo di istituire zone gratuite in prossimità di aree in cui è vietata la sosta o prevista solo a pagamento“. Il principio è contenuto nella sentenza 116 con la quale i supremi giudici, Codice della strada alla mano, hanno respinto il ricorso. Il giudice di pace aveva dichiarato nulli i verbali perché l`unico parcheggio libero era “in zona lontanissima“. L`obbligo di riservare, vicino alle “strisce blu“, un`adeguata area senza custodia, secondo la Cassazione non sussiste solo “per le aree pedonali e a traffico limitato e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, individuate e delimitate dalla Giunta, nelle quali sussistano condizioni particolari di traffico“. Detto questo, la Suprema Corte, venendo al caso in questione, ritiene legittimo l`annullamento delle multe.Sul problema aperto dalla sentenza (e a quello degli eventuali buchi di bilancio di tanti Comuni) l`Anci, Associazione dei Comuni italiani, si dice disponibile “a un confronto serio con il governo per valutare le prospettive su questo fronte. Ma la regolamentazione della sosta deve rimanere in capo all`ente locale. Questo perché in alcuni casi l`introduzione della sosta a pagamento è stata fatta anche con l`obiettivo di ridurre il traffico e i livelli di inquinamento“.

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