30 Dicembre 2007

Risarciti dopo un viaggio di… sopravvivenza

Vi ricordate il caso dei due ragazzi che partiti per un viaggio in Cambogia si erano ritrovati a passare giorni da corso di sopravvivenza? “Volevamo conoscere un paese lontano e ci eravamo rivolti ad un`agenzia viaggi che aveva fama di essere specializzata nel settore, prenotando attraverso internet il nostro tour. Quindici giorni di vacanza che si sono trasformati in un incubo… Già durante il viaggio tante difficoltà organizzative: orari sbagliati, autobus inesistenti e poi, all`arrivo siamo stati sistemati in baracche – avevano raccontato dalla nostra rubrica i due ragazzi – ai limiti di un villaggio sperduto nel nulla, senza la possibilità di allontanarci, senza acqua corrente, con l`elettricità funzionante solo dalle 18 alle 23. La spiaggia che ci avevano promesso per passare qualche giorno al mare era, in realtà, una specie di cantiere aperto, una discarica cosparsa di mattoni, resti ed escrementi ovunque… passavamo le ore in compagnia delle mucche con il rischio di ammalarci per la mancanza di igiene…“. L`agenzia viaggi che aveva rifilato la vacanza un po` troppo avventurosa ai due malcapitati era la Mundo Escondido e, attraverso il Codacons, i due giovani avevano chiesto un rimborso per i disservizi e per il danno morale subito. “Siamo contenti di far sapere che il tour operator in questione ha accettato di rifondere i ragazzi per una quota equa – ha spiegato Fabio Galli del Codacons – e che quindi possiamo ritenerci soddisfatti di come si è conclusa la vicenda che era cominciata qualche mese fa“.

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