10 Agosto 2018

«Risarcite i partecipanti al concorso»

al codacons non basta la “lavata di spugna” dell’ azienda ospedaliera di catanzaro
di MASSIMO PINNA CATANZARO – Concorsi contestati, prima sospesi, poi annullati. Ma, come scritto ieri, non finisce e non poteva finire così. Insomma, la pur importante “lavata di spugna”, con la decisione del direttore generale dell’ azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio”, Giuseppe Pa nella di annullare le procedure concorsuali per gli operatori sanitari, gli infermieri ed il personale amministrativo, non rimette completamente a posto la vicenda. Non solo i probabili, possibili, risvolti legali della vicenda, ma ci sono da considerare gli aspetti contabili e soprattutto, come sottolinea oggi l’ in tervento del Codacons, ci sono i legittimi diritti dei partecipanti ad essere risarciti. E dunque, «oltre al danno erariale – sui quali il Codacons sollecita l’ intervento della Corte dei Conti regionale – per la selezione “farsa”, si risarciscano i partecipanti al concorso». Questo è in soldoni quanto chiede ed auspica l’ associazione dei consumatori. «La Direzione Generale dell’ Azienda Ospedaliera “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro ha deciso di annullare la procedura preselettiva del concorso per 30 posti di Operatore Socio Sanitario a tempo indeterminato e di 18 posti di Infermiere, sempre a tempo indeterminato. Bene, dicevamo. Le irregolarità si legge nella nota del Codacons – che abbiamo denunciato fin dalla prima giornata delle preselezioni, imponevano tale decisione». Secondo Di Lieto, infatti, «appariva, francamente, inaccettabile una semplice sospensione fondata sulle notizie apparse sulla stampa». Vi era ben altro che un pettegolezzo. E così, dopo il richiesto “approfondi mento”, l’ azienda decide: abbiamo scherzato. Come nel gioco del “mono poli”, sia riparte dal via. Però – è qui la vicenda resta tuttora nebulosa – restano i cocci. La domanda è semplice, quanto gravosa. “Ed ora chi paga”, s’ interroga il Codacons. «Chi paga le spese sostenute dai tantissimi calabresi, i quali – afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – si sono sobbarcati l’ ennesimo viaggio della speranza, sotto un sole cocente, per poi rimanere vittime di un gioco truccato quanto crudele. Chi restituirà gli oltre 100mila euro spesi dai ragazzi soltanto per poter partecipare ad un teatrino avvilente, senza tutte le altre spese affrontate inutilmente». Ed ancora, l’ in carico di effettuare la pre -selezione ad una società esterna ha sicuramente un costo per l’ Azienda e, di riflesso, per la collettività. «Riteniamo doveroso – aggiunge – che l’ azienda chiarisca quanto sono costate le operazioni di preselezione ed agisca per chiedere i danni per questa gigantesca quanto inutile “gio stra”. A fronte di una evidente e riconosciuta mancanza di trasparenza – in calza Di Lieto – chiediamo l’ intervento della Corte dei Conti affinché agisca nei confronti di tutti coloro che hanno causato un danno erariale. Un danno che è pari a tutte le spese impiegate dall’ Azienda per l’ espletamento delle preselezioni».

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