28 Giugno 2018

Risarcimento buche «Mille euro a romano»

class action del codacons contro il comune
Mary Tagliazucchi «Il Codacons chiede per tutti i cittadini romani un risarcimento di almeno 1000 euro a testa. Non fa differenza se vanno in auto, moto, bici o a piedi – tutti- hanno il diritto sacrosanto ad essere risarciti. A causa di queste buche e voragini infatti è diventato impossibile muoversi a Roma e non si ha più la libertà di movimento previsto dalla Costituzione. I cittadini ormai quando escono di casa hanno il terrore di muoversi, cadere e farsi male. Una grande privazione di libertà che non può più essere tollerata. Altro che piano Marshall, il Comune ci ha “dato buca”. Esigiamo che il sindaco Raggi si dimetta se nei prossimi 6 mesi non sarà in grado di riconsegnare una città senza buche». Un netto ultimatum quello del presidente del Codacons, Carlo Rienzi che, durante la manifestazione avvenuta ieri pomeriggio, nelle immediate adiacenze della profonda voragine (creatasi lo scorso 22 marzo sulla circonvallazione Appia all’ altezza del civico 91),ha ribadito più volte l’ urgenza di un piano di riqualificazione del manto stradale, per il quale i rappresentanti dell’ associazione hanno dato vita ad un originale «funerale dell’ asfalto». Al centro della protesta, ovviamente, il disastroso dissesto stradale romano per il quale è stata presentata la prima class action italiana per «danni da scarsa manutenzione stradale» dove viene chiamato in causa il Comune di Roma che in fatto di manutenzione non garantisce un adeguato servizio. Una azione collettiva presentata al tribunale di Roma (art.140 bis del codice del consumo), dove potranno aderire tutti i cittadini romani, richiedendo un risarcimento di 1000 euro per la presenza di buche, voragini e dissesti stradali. Sul sito www.codacons.it si trova il modulo per aderire. E come confermano i dati riportati dalla stessa associazione sono all’ incirca 60.000 le buche presenti sulle strade romane. Sconfortanti anche i dati relativi ai decessi per incidenti stradali, in aumento a Roma del +18% rispetto al 2017. Su questo tema il gruppo capitolino e del X municipio di FdI hanno presentato un esposto in procura sul mancato intervento dell’ amministrazione: «In merito agli incidenti mortali avvenuti di recente sulla via Ostiense è sotto gli occhi di tutti lo stato di abbandono delle arterie stradali comunali, in particolare delle dorsali che portano verso Ostia,insieme alla drammatica situazione delle buche del X municipio. Il 12 dicembre 2017 presentammo un ordine del giorno per chiedere alla maggioranza grillina, sia il censimento che un intervento di messa in sicurezza delle alberature. Anche lì, sull’ Ostiense,dove hanno perso la vita le giovanissime Noemi Carrozza ed Elena Aubry», affermano in una nota gli esponenti di FdI, De Priamo e Picca.

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