3 Settembre 2019

Risarcimenti per le ex Popolari Via agli sportelli

treviso. È una corsa a ostacoli l’ iter per i risarcimenti delle ex banche popolari. La “via maestra” prevede di inviare la domanda per via telematica al sito internet predisposto dal Ministero dell’ Economia e delle finanze, ma la procedura è quanto mai complicata e da più parti si segnalano rallentamenti e “imbuti” digitali dai quali è impossibile uscire. Così sono le associazioni e i sindacati ad accompagnare gli ex risparmiatori nella (lunga) strada verso i rimborsi: da lunedì 9 settembre, per esempio, saranno attivi nelle principali sedi Cisl della Marca (Treviso, Montebelluna, Conegliano e Castelfranco), gli sportelli Cisl-Adiconsum per compilare le domande da inviare al Fir, Fondo indennizzo risparmiatori. Altri sportelli sono quelli predisposti da Federconsumatori e da altre sigle quali Adusbef, Consumatori Attivi, Codacons, Coordinamento Don Torta, Noi che credevamo nella Popolare di Vicenza, Ezzelino da Onara, Movimento Diritti Europei di Treviso, Movimento Difesa del Cittadino. i costiIl risparmiatore beffato dovrà orientarsi anche nella selva dei servizi offerti e dei costi, che comunque – a parte l’ eccezione Mde finita in Procura per quel 7% di commissione sull’ indennizzo – restano piuttosto accessibili. Consumatori Attivi chiede 30 euro per essere soci un anno, più il contributo per la pratica (minimo di 50 euro fino a un massimo dello 0,7% del rimborso), Adiconsum 20 euro di iscrizione per chi è già socio Cisl, 40 euro di iscrizione per tutti gli altri; Federconsumatori ha costi riservati, ma il contributo non sarà in percentuale sul rimborso.cisl-adiconsumLe domande devono essere inviate entro il 17 febbraio 2020 ma potrebbe servire più di un mese e mezzo, all’ inizio, per avere i documenti necessari da Banca Intesa, che può recuperare le vecchie conferme d’ ordine di acquisto azioni di Veneto Banca o Popolare di Vicenza. «Anche per questo motivo – dichiara il segretario della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini – abbiamo già aperto le agende per fissare gli appuntamenti nei nuovi Sportelli Cisl-Adiconsum: la presentazione della domanda richiede precisione e completezza di tutti i documenti necessari – pena il rischio del rigetto -, ma anche il rispetto della tempistica imposta dal Ministero. Riteniamo importante dare il nostro contributo come Confederazione per supportare le migliaia di cittadini dei nostri territori coinvolti, loro malgrado, nella più grande distruzione di risparmio del Paese». i rischiPer chi volesse avventurarsi nella domanda online (esiste un numero verde: 02-49525830), i rischi sono numerosi: «Il processo non è ancora chiarissimo, il sito non funziona al meglio» conferma Stefano Bellotto, coordinatore sportello Fir Adiconsum Treviso. Che aggiunge: «Ci auguriamo che con questo progetto sia possibile fare anche della cultura finanziaria. Bisogna educare i risparmiatori a non fare acquisti incauti. Per citare una sindacalista dei bancari Cisl, non possiamo affidare i nostri risparmi a chi ha bisogno di vendere per mangiare». –A.D.P.

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