2 Febbraio 2011

Risarcimenti, parte l’azione collettiva del Codacons.

Legambiente: “Sbagliata un’altra deroga”.

VITERBO  Con una diffida notificata oggi alla Regione Lazio parte ufficialmente la maxi-azione collettiva del Codacons sull’acqua all’arsenico. “Con questo atto – spiega il presidente Carlo Rienzi – 1.500 famiglie residenti nei comuni interessati dal problema arsenico, chiedono all’amministrazione regionale 600 euro ciascuna a titolo di risarcimento danni, per essere state costrette a consumare negli anni acqua inquinata da sostanze altamente nocive”. Poi continua. “Emerge chiaramente dalla legge che compete alla Regione rendere conto di tutti i risultati sulla qualità dell’acqua – continua il Codacons -. Eppure, ci sembra che la Regione abbia omesso di considerare tutto ciò, limitandosi a ribadire che la gestione del servizio idrico non rientra tra le competenze che la legge pone a suo carico”. Per questo il Codacons ha diffidato la Regione “ad adottare entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Se non pagherà partirà la causa al Tar. Possibile aderire all’azione entro il 5 febbraio”. Anche Legambiente scende in campo per la questione arsenico. La Regione Lazio starebbe tentando la via della deroga al limite massimo di arsenico tollerabile, fissato dall’Unione Europea in 10 microgrammi per litro. Entro i primi giorni di febbraio, il Ministero della Salute o la stessa Regione emaneranno il testo derogativo, che raddoppierebbe a 20 microgrammi per litro il quantitativo di arsenico ammesso nelle acque potabili. “Il tentativo di innalzare il limite dell’arsenico nelle acque potabili sarebbe sconcertante – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Portare la quantità tollerabile da 10 a 20 microgrammi per litro significherebbe esporre i cittadini a rischi per la propria salute”
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this