1 Dicembre 2009

“Risarcimenti inadeguati”

Unicredit propone un accordo extragiudiziale ai clienti truffati della filiale di via Gattalupa. Ma tra le vittime del raggiro molti frenano: ‘Rimborsi irrisori per i danni subiti’. Gonfiava il valore reale degli investimenti che le erano stati affidati, facendo risultare con false rendicontazioni rendimenti del 6-7% annuo che in realtà non esistevano.  Secondo il Codacons, era questo il modo in cui Maria Maniscalco, ex direttrice dell’agenzia Unicredit di via Gattalupa, conquistava sempre nuovi clienti. Loro si fidavano ciecamente e lei nascondeva le operazioni che eseguiva e i risultati che otteneva. In dieci anni, aumentando il numero dei clienti e il patrimonio gestito, la Maniscalco si è messa in luce agli occhi dei superiori, fino a diventare direttrice di filiale.  Questo modo di operare è emerso dal confronto tra gli avvocati di Unicredit e il Codacons, che tutela un centinaio di clienti truffati.  "Dal contraddittorio – spiega l’avvocato Bruno Barbieri vice presidente del Codacons – sono emersi prelevamenti indebiti, senza firma e con firme false, periziate da un grafologo di fiducia della banca". Quando un cliente chiedeva contanti, se i soldi non c’erano, l’ex direttrice li prelevava dai conti di altri correntisti. Tutto questo in 10 anni ha creato un buco di 20 milioni di euro. "Può darsi che girasse i soldi sui conti di fortunati clienti – continua Barbieri – che sono usciti dalla banca con somme superiori a quelle maturate nei loro investimenti". Ma la maggior parte dei clienti è tutt’altro che fortunata. Quando qualcosa non quadrava, ecco cosa rispondeva loro l’ex direttrice. "Portavamo dai lei i documenti, diceva che non valevano nulla e li strappava, poi li buttava nella spazzatura". Tra le vittime del raggiro ci sono anche una ventina di aziende, alcune senza saperlo sono andate in rosso e ora nessuno dà loro credito. "Per uno sconfinamento sono stato segnalato alla Banca d’Italia – spiega un imprenditore edile – ora sono in mezzo alla strada". Gli avvocati della banca hanno proposto ai clienti un accordo extragiudiziale: la restituzione degli ammanchi e un risarcimento danni.  Un risarcimento che il Codacons giudica però troppo modesto. I clienti truffati stanno costituendo un comitato e annunciano azioni di protesta. Venerdì i clienti truffati si ritroveranno alle 10 davanti alla filiale di via Gattalupa, distribuiranno volantini per informare tutti della loro situazione. Poi andranno in centro, in piazza Del Monte: hanno chiesto di essere ricevuti dal Prefetto di Reggio.

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