4 Febbraio 2019

Risarcimenti e denunce per sequestro di persona

«I vertici dell’ Autobrennero sono talmente impegnati per il rinnovo della sua concessione e nei ricorsi al Tar per salvaguardarsi il bottino indebito di extra-profitti che hanno accumulato in questi quattro anni di esercizio in regime di proroga che si sono dimenticati della loro missione principale, quella di erogare un servizio di mobilità agli utenti paganti anche in condizioni avverse». Molte ore prima di Toninelli, ieri mattina, era partito all’ attacco dei vertici di A22 Dario Ballotta , presidente dell’ Onlit (Osservatorio nazionale infrastrutture e trasporti), accusando la società di essere responsabile del blocco al Brennero per mancati controlli all’ ingresso dei veicoli senza dotazioni invernali. Il Codacons lancia la richiesta di indennizzi. «Diffidiamo la società autostradale – spiega il presidente Carlo Rienzi – a disporre risarcimenti automatici in favore di tutti gli automobilisti rimasti intrappolati, considerata l’ assenza di informazioni in loro favore e la mancata chiusura dei caselli che, se attuata tempestivamente, avrebbe potuto evitare il caos». Ma l’ associazione se la prende anche con i conducenti dei camion, oggetto dell’ esposto in Procura a Bolzano annunciato per oggi in cui si chiederà di indagare chi è entrato in autostrada senza catene e gomme da neve «non solo per interruzione di pubblico servizio e concorso in blocco stradale, ma anche per il grave reato di sequestro di persona». La senatrice trentina Donatella Conzatti prende le difese di A22 e spara a zero contro il ministro parlando di caos nel governo. «Ringrazio Autostrada del Brennero che, attrezzata alle emergenze quali neve e calamità come una slavina, ha permesso che la situazione rientrasse il prima possibile senza che nessuno si facesse male». Anche Michaela Biancofiore , deputata di Forza Italia, pur criticando la società per il caos di sabato, attacca il ministro: «Sono esterrefatta dalle sue affermazioni. O Toninelli non sa o finge di non sapere o siamo innanzi all’ ennesima gaffe, quando annuncia che la gestione dell’ A22 tornerà pubblica».

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