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9 Dicembre 2015

Ripresina, il Natale riaccende i consumi

Ripresina, il Natale riaccende i consumi
dopo 7 anni di stasi una leggera risalita vanno forte pc e cellulari

segue dalla prima pagina Nonostante l’ ottimismo resta elevata la quota di chi vede un Natale dimesso (circa il 73% delle famiglie) ma questo non toglie la presenza di alcuni elementi positivi. «Cresce infatti la fiducia nei negozi tradizionali – spiega Samuele Tognaccioli, presidente Fida Confcommercio della provincia di Perugia – e pur registrando le stesse presenze, si rileva uno scontrino medio più elevato e questo è un dato non di poco conto che il commerciante deve poter valorizzare, se conosce il cliente». Quanto agli acquisti natalizi, per l’ Umbria si prevede lo stesso leit motiv. «Dopo l’ 8 dovrebbe partire, ma pensiamo che anche quest’ anno saranno in molti a optare per la spesa last minute». Quanto all’ elettronica, gli operatori puntano su informatica e telefonia, due segmenti che negli ultimi tempi hanno salvato i bilanci di molti negozi e grandi magazzini. «Questi prodotti vanno sempre per la maggiore – spiega il direttore di una nota catena di negozi specializzati del perugino – e anche se non è facile fare previsioni, i clienti quest’ anno dimostrano di orientarsi anche su giochi e entertainment in generale. Più in difficoltà il comparto tv, trainato solo dalle offerte; anche prodotti audio e macchine digitali soffrono, soppiantati ormai dai telefonini tuttofare». L’ ABBIGLIAMENTO L’ altro settore sul quale si gioca molto del budget per i regali di Natale (secondo Confcommercio, 166 euro a testa) è l’ abbigliamento e calzature. «Il trend positivo evidenziato a livello nazionale – osserva Carlo Petrini, presidente provinciale settore Moda Confcommercio – con un +5% di spesa per i regali rispetto al passato è stato studiato sull’ andamento del nostro comparto. E questo, considerando che gli ultimi 4-5 anni sono stati in perdita, è un elemento più che positivo». E dopo un novembre da “estate di San Martino” non stop, sono riprese anche le vendite. «Se gli acquisti, specie di capi spalla, fino ad oltre metà del mese scorso sono stati penalizzati dal bel tempo, in questo primo fine settimana di dicembre si riscontra un andamento migliore rispetto agli anni passati. l’ abbassamento delle temperature ha favorito la ripresa delle vendite di capi più pesanti». Oggi centinaia di famiglie anche in Umbria dedicheranno questa giornata agli addobbi natalizi, una tradizione cui difficilmente si rinuncia, nonostante la crisi che negli ultimi anni ha portato a ridurre drasticamente i consumi anche in questo settore. Quest’ anno l’ atmosfera sembra però diversa. LA RIPRESINA «Dopo anni di rinunce si registra per la prima volta una ripresa anche per gli addobbi natalizi – spiega Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria – come riporta una nostra ricerca nazionale sul Natale 2015. Cresce infatti il numero di famiglie che abbellirà la propria abitazione con decorazioni e oggettistica tipica e cresce la quantità degli addobbi». La tendenza però è quella del riciclo, del fai da te e della creatività, realizzando in casa le decorazioni, in modo da risparmiare senza dover rinunciare ad adornare a festa le case. «Per molti addobbi e decori – conferma Samuele Tognaccioli – non c’ è ancora un grande risveglio ma, anzi, la tendenza a riutilizzare ciò che si ha in casa, magari rigenerandolo con un tocco personale, modificandolo in modo casalingo». Quanto all’ albero, il sintetico ha oramai spodestato quello vero nelle preferenze dei consumatori e il 64% opta per il primo. «Un fatto di comodità – spiega il Codacons – ma anche di varietà di modelli e possibilità di riutilizzo nei prossimi anni». Sul fronte dei costi, si va dai 46 euro di un abete vero di medie dimensioni ai 72 di quello sintetico da 1,80 metri. Fabio Nucci © RIPRODUZIONE RISERVATA.
fabio nucci

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