22 Novembre 2020

Ripresa Serie D il 6 dicembre Spadafora frena

di Ilaria Checchi Mentre il presidente della Lega Nazionali Dilettanti si difende dall’accusa del Codacons, che ha presentato un esposto all’Autorità Nazionale Anticorruzione sottolineando come Sibilia rivesta contemporaneamente la carica di parlamentare e di presidente della Lnd, il ritorno in campo della Serie D slitta ancora. Con una nota ufficiale pubblicata sul proprio sito internet, infatti, la Lega Dilettanti ha comunicato che il campionato di Serie D ripartirà domenica 6 dicembre posticipando dunque di una settimana la ripresa del campionato, mentre domenica 29 novembre sarà dedicata ai recuperi. Le partite che non saranno disputate verranno giocate a data ancora da stabilire. Intanto Sibilia ha deciso di replicare al Codacons: «Faccio notare che dal 1953 a oggi, numerosi sono i presidenti non solo di associazioni di diritto privato come le Leghe, ma di Federazioni sportive nazionali e di enti di promozione che sono stati e sono ancora oggi in carica, pur servendo il Paese come parlamentari: nessuno ha mai eccepito una cosa del genere. Offenderei l’intelligenza comune, quindi, se non evidenziassi che questa scoperta della mia presunta incompatibilità avviene quando mancano ormai pochi mesi allo svolgimento delle Assemblee elettive. Segno evidente del nervosismo di chi preferisce tentare di screditarmi piuttosto che confrontarsi sui programmi, sul piano dialettico e nei consensi. La mia storia lo conferma, non mi faccio certo intimidire da queste iniziative. Chi mi conosce sa che risponderò in tutte le sedi con la forza dei risultati». Nel frattempo, frenare gli entusiasmi di un possibile ritorno in campo a dicembre da parte el campionato di Serie D, ci ha pensato il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, durante la sua partecipazione come ospite al programma televisivo «Porta a Porta»: «Non esistono le condizioni sanitarie per poter prevedere nel nuovo Dpcm nuove riaperture per il mondo sportivo. Capisco che sarà una sofferenza ulteriore, ma conviene prepararsi ad una proroga dello stop. E in questo senso vorrà dire che aiuteremo questi settori per tutto il tempo in cui le attività rimarranno chiuse. Abbiamo dato, anche a chi non ha tutele, un bonus di 600 euro per i mesi di marzo, aprile e maggio, così pure abbiamo fatto per il mese di giugno e dal 19 novembre la società Sport e Salute erogherà il bonus per il mese di novembre che questa volta è di 800 euro. È evidente che se questi lavoratori continueranno a dicembre a non essere impiegati in queste strutture noi dovremo provvedere a ulteriori misure. in più sarà importante garantire la sopravvivenza delle società dilettantistiche, pagano affitti ed utenze».

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