Riprende la vaccinazione col siero AstraZeneca 3.500 le dosi giornaliere
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fonte:
- La Sicilia
Il punto. Il Codacons denuncia disagi all’hub di S. Giuseppe la Rena Liberti: «Il camion è arrivato in ritardo a causa di un incidente»
Le vaccinazioni in tutta la provincia giovedì hanno hanno ingranato la marcia e alla fine della giornata il numero dei soggetti vaccinati è stato superiore ai 3.500 Ieri si sono registrati numeri minori, ma la novità è che a partire dalle 15 sono riprese le somministrazioni di AstraZeneca e – secondo il racconto di chi era presente- era destinato a fare questo siero si incamminava verso la postazione vaccinale come se dovesse andare al patibolo, mentre chi sapeva di fare Pfizer era come se dicesse all’altro in fila…« visto? Io sono a posto…». Adesso sarà importante monitorare i prossimi giorni per capire se si ridurrà il numero di prenotati che rifiuta il vaccino AstraZeneca Secondo il commissario Covid, Pino Liberti, soltanto nei prossimi giorni sarà possibile tracciare un bilancio. Quanto ai tre giorni perduti, il direttore sanitario dell’Asp Antonino Rapisarda spiega che «per recuperare il tempo vedremo aumentare le vaccinazioni». Cominciata anche da alcuni giorni la copertura dei soggetti fragili. Ieri nell’hub vaccinale dell’ex mercato ortofrutticolo sono state somministrate 880 dosi . E insieme ai fragili sono stati vaccinati anche i loro conviventi. Orientativamente sino a questo momento in tutta la provincia sarebbero stati vaccinati oltre 80mila cittadini, Ancora pochi per poter sperare entro l’estate di raggiungere quell’immunità di gregge che ci permetterebbe di riprendere la vita normale. «Il problema – spiega il commissario Liberti – sono sempre i vaccini. Se il numero si manterrà così esiguo allora non avremo la possibilità di incrementare le somministrazioni. la partita si gioca tutta sulle dosi che ci verranno recapitate». Il commissario ha aggiunto che secondo una impressione diffusa, la categoria degli insegnanti avrebbe ancora molti timori nel vaccinarsi. «Sembra, ma ancora non abbiamo tracciato un bilancio, che la categoria dei professori è quella che maggiormente sta rifiutando il vaccino. Speriamo che nelle prossime sett perata dai numeri. In merito all’Hub vaccini di San Giuseppe La Rena il Codacons con una nota ha denunciato ieri « assembramenti e scene di panico di persone in fila per sottoporsi al vaccino, inutili attese e rischi di contagi. Per questo il Codacons ha chiesto l’intervento della magistratura, delle autorità sanitarie e del prefetto «affinché si possa garantire con urgenza la sicurezza e la salute pubblica ed accertare le responsabilità per quanto avvenuto. È intollerabile che in una situazione di emergenza come quella attuale chi deve sottoporsi al vaccino ed i loro accompagnatori vengano trattati come carne da macello». Al Codacons ha risposto il commissario Liberti. «L’associazione non sa che proprio ieri a causa di un incidente il camio dei vaccini Pfizer è arrivato con due ore di ritardo. E purtroppo proprio questo intoppo temporaneo nelle vaccinazioni ha purtroppo creato un po’ di disservizio con attese anche di alcune ore». Sul fronte dei numeri giornalieri, Catania e provincia ieri hanno registrato un calo dei nuovi positivi che sono stati 90. Anche negli ospedali continuano a registrarsi pochi ricoveri. Sul piano invece delle cure l’Ivermectina è ancora al centro del dibattito. Il professore Bruno Cacopardo, primario di Malattie infettive al Garibaldi Nesima, pian piano continua ad ottenere risultati molto positivi dopo la somministrazione dell’antiparassitario su alcuni pazienti medio gravi che non rispondevano alle cure. In generale il professore finora ha trattato col farmaco 25 pazienti ai quali ha somministrato Ivermectina per un massimo di cinque giorni, ottenendo, alla fine, che tutti e 25 guarissero Un guarito si registra anche alla Rianimazione di Acireale che ha cominciato il trattamento di alcuni pazienti con l’antiparassitario E sembra che il primario del reparto, Giuseppe Rapisarda sarebbe in procinto di trattare altri due pazienti col farmaco. Silenzio dagli altri ospedali e soprattutto dal Cannizzaro, ospedale in cui i 4 primari Covid avevano fatto richiesta alla direzione di poter ottenere il farmaco per cominciare la cura.
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