Ripopolamento ittico Codacons: un’ inchiesta
Il Coordinamento delle organizzazioni a difesa dell’ ambiente e dei consumatori ha presentato un esposto alla Corte dei conti per chiedere di procedere alla verifica delle spese sostenute dai Consorzi di ripopolameto ittico. In Sicilia – sono stati istituiti undici consorzi – dice il presidente Francesco Tanasi – che rappresentano enti pubblici sottoposti al controllo della Regione, aventi quali soci la stessa Regione, le Provincie e le Camere di Commercio. Sembrerebbe che tali consorzi non abbiano svolto nel corso degli anni le varie attività per le quali erano stati istituiti, ossia quelli di incentivare iniziative per il riequilibrio del patrimonio ittico mediante opere di ripopolamento, l’ istituzione ed il mantenimento in efficienza di strutture che provochino una modificazione dell’ ambiente naturale in modo da aumentare i livelli qualitativi e quantitativi della produzione ittica. Una legge Regionale stabilisce i critieri di intervento. Il Codacons chiede per tanto che la Procura della Corte dei contri avvii una inchiesta con lo scopo di verificare se le attività svolte dai Consorzi di ripopolamento ittico siano state svolte secondo le norme di legge e di accertare le modalità con le quali sono stati impiegate, nel corso degli anni, le risorse economiche erogate ai Consorzi. Nello specifico, precisare se le delibere e le iniziative assunte risultino congrue rispetto al danaro erogato e infine, se sia stato procurato un danno alla Regione Siciliana o ad altri enti pubblici e quindi sanzionare i responsabili condannandoli al risarcimento dei danni se dovessero emergere irregolarità.
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