28 Maggio 2010

RIPETITORI SU CROCIFISSO PROMONTORIO IN CALABRIA, IL CODACONS: ORA RISARCIRE I CITTADINI

 
LO SCEMPIO VA SANATO E I RESIDENTI RISARCITI PER IL DANNO AMBIENTALE E RELIGIOSO SUBITO

 
 
Il Codacons interviene in merito alla vicenda dei ripetitori installati sul Crocifisso di Drapia in Calabria, che hanno suscitato proteste da più parti.
Si tratta di uno scempio particolarmente fastidioso, perché coinvolge un simbolo religioso e urta la sensibilità dei credenti – spiega l’associazione – Non solo i ripetitori vanno rimossi subito, ma occorre risarcire i cittadini del luogo per il danno subito. La presenza di tali apparecchiature, infatti, danneggia irrimediabilmente il paesaggio e l’ambiente, con conseguenza negative anche per il turismo nella zona.
La società telefonica proprietaria dei ripetitori deve disporre un risarcimento automatico per i residenti e per il Comune interessato. In caso contrario – conclude il Codacons – i cittadini potrebbero intentare azioni legali per i danni al paesaggio e al proprio credo religioso.

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