6 Novembre 2001

Ripetitori, approvato il regolamento «corretto»

Gli emendamenti passati in commissione ottengono il plauso unanime in consiglio comunale, il documento garantisce più tutele ai cittadini

Ripetitori, approvato il regolamento «corretto»

Vietati gli impianti sugli asili e in zone «sensibili», in centro le antenne «nascoste»

Dopo la ritirata strategica di otto giorni fa, ieri sera il consiglio comunale di Modena ha approvato il nuovo regolamento sugli impianti di telefonia mobile. Nessuno scontro, anzi un clima da idillio reso possibile da una settimana di intense trattative, in cui hanno fatto la parte forte alcune delle associazioni, Codacons incluso, che da tempo si battono per la tutela dei cittadini contri i paventati pericoli delle onde elettromagnetiche. Al termine della trattativa infatti sono stati riconsiderati i 26 emendamenti presentati lunedì scorso dal Polo.
In settimana si era quindi riunita la commissione consiliare, allargata alle istanze delle associazioni. E la commissione ha partorito 22 nuovi emendamenti, ieri sera approvati all`unanimità dai presenti. Sul giudizio complessivo per il regolamento, i consiglieri di Forza Italia non si sono però spinti fino al voto favorevole, limitandosi ad un`astensione. Astensione motivata comunque con parole di apprezzamento per il lavoro della commissione e di soddisfazione per i contenuti tecnici dell`atto. Favorevoli invece anche al regolamento complessivo – e non solo agli emendamenti – gli altri consiglieri del Polo delle Libertà.
In serata i Ds hanno poi diffuso una nota di plauso, parlando di “atto di grande responsabilità“ e aggiungendo che l`accordo raggiunto sul testo condiviso è stato il frutto di un lavoro che ha visto l`incontro di diverse sensibilità politiche e tecniche“.

Nella sostanza cosa cambia? Il regolamento adottato ieri, rispetto a quello originario elaborato dalla giunta comunale, assicura più cautele a favore cittadini che si troveranno le fatidiche antenne sul tetto di casa o su quello dei vicini. Gli impianti, dove possibile, verranno concentrati su siti comunali, in modo da evitarne la proliferazione. I cittadini poi avranno tempi più certi per ricorrere contro le autorizzazioni ambigue, e non “bruciati“ tra palleggiamenti e burocrazie varie che alla fine fanno scadere i termini senza che nessuno se ne sia neppure accorto.
Non si metteranno impianti sui tetti in cemento-amianto, se non previa rimozione dell`amianto e bonifica regolare dei tetti stessi.
In centro storico. sempre laddove sia possibile – verrà ridotto l`impatto visivo delle antenne con le “microcelle“ e “microstazioni“. Altre curiosità: le antenne su pali andranno preferibilmente collocate in zone dove la gente non sta più di 4 ore, mentre viene ribadita l`intenzione più generale di minimizzare il rischio della esposizione.

Ora inoltre c`è la sicurezza che gli impianti verranno davvero rimossi dalle zone che divengono in seguito incompatibili al loro insediamento. Il nuovo regolamento specifica le procedure per valutare l`installazione (simili alla procedura di Valutazione di impatto ambientale), dichiara espressamente siti sensibili anche gli asili nido, fissa il limite di 6 volt/metro ma ne consiglia e favorisce 3. E infine trasforma l`atto concessorio (di per sè irrevocabile) in una “autorizzazione“ a tempo, collegata alla scadenza degli affitti tra proprietari di tetti e terreni e titolari delle antenne.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this