Ripe rosse, addio ai quattro ecomostri
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fonte:
- Il Mattino
Antonio Vuolo Montecorice. Tutto pronto per l’ abbattimento dei quattro ecomostri che dominano la pineta delle Ripe Rosse, nel comune di Montecorice. Il progetto di demolizione presentato all’ amministrazione comunale da Angelo Russo, il costruttore che negli anni Ottanta aveva iniziato l’ edificazione dei quattro manufatti abusivi, ha ottenuto l’ ok della commissione edilizia e pareri positivi anche da parte del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e della Soprintendenza di Salerno. Nelle prossime ore, infatti, partirà dalla casa comunale il provvedimento amministrativo affinché Russo, a proprie spese, ottemperi alla sentenza n.6576 del 20 dicembre 2012 del Consiglio di Stato che ha confermato la legittimità dell’ ordinanza di demolizione dei manufatti in cemento armato abusivi emessa negli anni passati dallo stesso comune cilentano. Già una sentenza del Tar di Salerno nel 2010 aveva dato l’ ok all’ abbattimento degli ecomostri respingendo i cinque ricorsi presentati dal costruttore. «Ci avviamo a passi spediti – conferma il primo cittadino di Montecorice, Pierpaolo Piccirilli – verso la demolizione di quelle brutture che deturpano l’ ambiente e rovinano il paesaggio. Daremo a Russo un limite temporale, sicuramente non dilatato, entro il quale abbattere i quattro scheletri. Altrimenti saremo noi a provvedere all’ esecuzione dell’ ordinanza di demolizione». Il progetto prevede l’ abbattimento delle quattro strutture che svettano sulla collina affacciata a picco su Baia Arena e la realizzazione di un sistema in terra rinforzata per consolidare il terreno ed evitare eventuali frane a valle. Si sbilancia sui tempi di abbattimento invece l’ assessore comunale all’ Urbanistica, Rinaldo Maffia. «A giorni sarà fatta l’ ordinanza di demolizione – dice Maffia – ed a quel punto avranno novanta giorni di tempo per demolire gli scheletri abusivi. Sicuramente entro fine giugno la pineta tornerà a respirare. E sarà un successo per l’ amministrazione e per tutti i cittadini – continua l’ assessore – che si sono battuti affinché questa battaglia ambientale potesse essere vinta». Successivamente bisognerà pensare ad un progetto di riqualificazione che possa passare attraverso un programma di riforestazione dell’ area interessata. «Il ministero dell’ Ambiente – evidenzia Piccirilli – ha stanziato a suo tempo circa 270mila euro da utilizzare per l’ abbattimento. Cercheremo di capire se quei fondi, o almeno una parte, potranno essere utilizzati per la ripiantumazione dei pini d’ Aleppo». Stessa cosa chiedono i cittadini affinché in un’ area boschiva adiacente ai quattro ecomostri, negli anni divorata più volte dalle fiamme, vengano abbattuti tutti i tronchi bruciati e ripiantumati i pini d’ Aleppo. Dopo trent’ anni di battaglia a suon di carte bollate e provvedimenti di demolizione tra il costruttore ed il comune cilentano, la vicenda si avvia verso una conclusione felice grazie alla sentenza emessa lo scorso dicembre dal Consiglio di Stato. Anche il Codacons si è occupato della vicenda avviando un’ intensa attività di denuncia e diffidando ad inizio 2013 il comune di Montecorice ad eseguire l’ ordinanza di demolizione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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