2 Luglio 2008

Ripartono le cause per ottenere il rimborso dei titoli argentini

“Incalzate dagli atti di citazione degli avvocati del Codacons, le banche che hanno venduto i Bond Argentini, senza informare degli enormi rischi connessi, stanno accettando, con sempre maggiore frequenza, di transigere le cause promosse dai risparmiatori, riconoscendo somme pari al 70-120 per cento degli investimenti effettuati“ fa sapere il Codacons. “Sono ancora migliaia – prosegue l`associazione di Carlo Rienzi – i risparmiatori che sono in possesso di questi titoli che, male informati, non sanno di essere ancora nei termini per agire in giudizio contro la banca. Tali azioni giudiziarie seguono il rito societario e a volte si concludono nel giro di pochi mesi dal loro avvio con atti di transazione o, in assenza di accordo, sono comunque destinate a concludersi con tempi medi pari a due anni. Ricordiamo la sentenza del tribunale ordinario di Roma n. 10006/07: “In nessun caso gli intermediari sono esonerati dall`obbligo di valutare l`adeguatezza dell`obbligazione disposta dai clienti, neanche nel caso il cliente si sia rifiutato di fornire informazioni sulla propria situazione finanziaria. La conoscenza degli strumenti finanziari e dei mercati (rapportata alla tipologia di risparmiatore) non può far venir meno gli obblighi di diligenza posti a carico della banca. La Banca è condannata al risarcimento dei danni subiti dagli attori“. Se possiedi Bond Argentini da non più di 10 anni (anche se hai accettato il concambio dei vecchi Bond Argentini con i nuovi Bond Argentini) puoi agire immediatamente contro la tua Banca per recuperare i tuoi soldi. Ricorda che la delega che ti possono aver fatto firmare per agire contro lo Stato argentino non è ostativa all`azione contro la banca“. “A tutti i suoi iscritti – prosegue l`associazione – il Codacons garantisce un esame gratuito della propria situazione, con una analisi legale e finanziaria che si conclude con una valutazione sull`opportunità dell`azione contro la banca. Se necessario, gli avvocati del Codacons invieranno una apposita richiesta alla banca che ha venduto i bond per verificare ed acquisire eventuali documenti. In caso di esito positivo di questo esame gratuito, potrai decidere se agire contro la tua banca con la sottoscrizione di un patto di quota lite che prevede il pagamento di una percentuale del ricavato solo in caso di esito positivo del giudizio. Se vuoi partecipare anche tu a questa azione e non sei ancora iscritto al Codacons, consulta il sito www.codacons.it. Se vuoi partecipare a questa azione e sei già iscritto al Codacons, consulta ugualmente il sito internet. Riceverai tutte le informazioni per poterci inviare copia di tutta la documentazione necessaria per l`esame gratuito della tua situazione“.

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