Ripartono i treni ma il 30% in ritardo Chiesti indennizzi
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fonte:
- La Provincia di Como
Trenord ripristina il vecchio software e Codacons chiede il rimborso dei pendolari. «Gli indennizzi previsti da Trenord sono a dir poco ridicoli» afferma il responsabile Mauro Antonelli. Così Codacons e Comune non si fermano e continuano a chiedere gli indennizzi per i pendolari che hanno dovuto affrontare una settimana da incubo. Ieri, alle 18, nella sala Stemmi di Palazzo Cernezzi, c’ è stato un dibattito per affrontare la questione. All’ incontro, oltre al responsabile Codacons Mauro Antonelli, erano presenti anche il presidente di Trenord Vincenzo Soprano, il consigliere regionale Luca Gaffuri, l’ Assessore Daniela Gerosa, Silvana Brenna di Federconsumatori ed Ettore Marone, portavoce dei pendolari della linea Chiasso-Milano. Codacons quindi continua la class action per chiedere i risarcimenti: «Da regolamento Trenord – spiega Antonelli – è previsto il 20% di sconto sull’ abbonamento mensile del mese successivo. Già è una somma esigua, vista l’ entità dei disagi, poi con le vacanze questo mese molti faranno gli abbonamenti settimanali. E questi non rientrano nel rimborso. I criteri di risarcimento sono da rivedere». Intanto il Comune si impegna a portare in Regione una richiesta per gli indennizzi dei danni ai pendolari. Per quanto riguarda la circolazione dei treni in Lombardia, da inizio servizio alle 19 hanno circolato più di 1.700 treni, pari al 96% delle corse programmate. Di cui il 76,5% è arrivato puntuale o con un ritardo contenuto entro i 7 minuti. Mentre per la restante percentuale i ritardi sono stati più consistenti. L’ azienda comunica che «Nel rinnovare le scuse ai clienti, per i quali Trenord ha già attivato le procedure per la valutazione della entità dei disagi e la definizione degli indennizzi». Davide Scardillo.
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