23 Marzo 2005

Ripartono i rincari per benzina e gasolio

Mentre a Napoli – la città più cara d?Italia per i carburanti – fioccano le multe per i distributori che non espongono correttamente i listini prezzi, la benzina riprende la sua corsa, segnando un nuovo massimo storico. A fare da apripista per gli aumenti è stavolta la Q8, con un ritocco da 0,4 centesimi di euro per la benzina e da 0,5 centesimi per il gasolio. Incrementi minimi (neppure dieci delle vecchie lire) ma tali da portare per entrambi i carburanti i prezzi al massimo storico, come accadde per i ritocchi della Total di due settimane fa. E, se si prende a modello quanto accaduto in passato, i rincari delle altre compagnie non si faranno attendere, come conseguenza della fiammata dei prezzi del greggio di questo mese. Ieri peraltro il prezzo per un barile (cioè per 159 litri) di petrolio in apertura di contrattazioni oscillava intorno ai 57 dollari, vale a dire ai massimi di tutti i tempi; poi in chiusura il valore si è raffreddato un po?, a 56 dollari, tuttavia nello stesso tempo sta perdendo colpi l?euro (ieri sera sceso sotto 1,31 sul dollaro) per cui il prezzo d?acquisto dell?oro nero resta in sostanza identico. Con gli aumenti comunicati ieri dalla Q8, i listini consigliati sono di 1,204 euro al litro per la benzina verde (finora 1,199) e di 1,093 per il gasolio (contro 1,088) e tali numeri sono riportati dai mezzi d?informazione nazionali, telegiornali in testa. In Campania ai valori per il prezzario nazionale va aggiunta una tassa locale che pesa per 0,031 euro al litro (solo il Molise ha introdotto una analoga maggiorazione). Ecco perché i listini consigliati dalla Q8 salgono nella regione a 1,235 e a 1,124 euro, rispettivamente per la verde e per il diesel. Alcune compagnie, inoltre, fanno pagare una ulteriore piccola addizionale cosiddetta logistica per la Campania, cui si aggiunge infine l?eventuale maggiorazione che rientra nella libertà di prezzo del gestore. Tirate le somme, in Campania per i distributori della Q8 ci possono essere prezzi di 1,250 per la benzina e di 1,139 per il gasolio. Tariffe superiori sono contrarie all?autoregolamentazione che compagnie e associazioni di distributori si sono date, anche se è difficile per l?automobilista far valere il prezzario massimo. Nel cruscotto sopra la testata Economia, proprio per orientare il consumatore, c?è ogni giorno il prezzo della benzina: il valore indicato oggi è 1,233, pari al prezzo base della principale rete italiana (l?Agip) e cioè – almeno per il momento – 1,199 euro. Più l?addizionale logistica per la Campania di 0,003 euro. Più la tassa regionale di 0,031 euro. Il totale fa 1,233 euro. A tale somma, che è il prezzo consigliato per il prodotto servito nella rete ordinaria in Campania e che già comprende il guadagno del benzinaio, i gestori possono aumentare il proprio margine e aggiungere fino a 0,013 euro, portando il totale a 1,246. Oggi, intanto, ci sarà l?incontro al ministero delle Attività produttive con i petrolieri. Sul tavolo la questione della trasparenza dei prezzi e il nodo della leva fiscale oltre che il problema dell`ammodernamento della rete di distribuzione. Proprio i gestori minacciano di ritirare la firma sugli accordi di autoregolamentazione dei prezzi e hanno annunciato una serrata per dopo Pasqua. Una protesta che il Codacons ha già definito «sbagliata e ipocrita». Oggi pomeriggio dunque si terrà l`atteso incontro tra il ministero delle Attività produttive e i gruppi produttori. E proprio sulla questione della crescita dei prezzi, più volte evidenziata dallo stesso ministro Antonio Marzano, si attende una presa di posizione dei gruppi petroliferi. E si dovrebbero affrontare anche le questioni della trasparenza dei prezzi e della strutturazione della rete di distribuzione. Resta poi aperto il nodo del peso fiscale che grava sui carburanti. «La responsabilità del caro benzina – ha sottolineato Carlo Rienzi, del Codacons – non è solo dei gestori ma anche dei petrolieri e del governo, il quale ancora non ha sterilizzato le accise».

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