13 Giugno 2011

RIPARTE PRODUZIONE INDUSTRIALE, AD APRILE +1%

RIPARTE PRODUZIONE INDUSTRIALE, AD APRILE +1%
 

(AGI) – Roma, 13 giu. – La produzione industriale e’ cresciuta ad aprile piu’ del previsto. Lo certifica l’Istat, che segnala un aumento dell’1% su base mensile e del 3,7% su base tendenziale. Resta pero’ debole la produzione di autoveicoli: -13,6% su base annua per un +8% nei primi quattro mesi dell’anno. Secondo l’analisi dell’Istituto, gli indici della produzione industriale corretti per gli effetti di calendario registrano una crescita tendenziale sostenuta per i raggruppamenti dei beni strumentali (+6,1%) e dei beni intermedi (+5,9%). Piu’ limitato e’ l’aumento dei beni di consumo (+1,4%), mentre diminuisce la produzione dell’energia (-3,4%). Nell’industria manifatturiera crescono in particolare il settore fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+14,4%), fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (+9,0%), metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo esclusi macchine e impianti (+7,9%). Il settore che in aprile registra la diminuzione tendenziale piu’ ampia e’ invece quello della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,9%).
   Dati questi che non soddisfano pienamene il Codacons. Secondo l’associazione dei consumatori l’analisi, "per quanto non possa considerarsi negativa", indica che "siamo ben lungi dall’essere usciti dal tunnel della crisi", perche’ "mentre agli altri Paesi Ue manca poco per tornare ai livelli pre-crisi, in Italia, il fallimento del decreto incentivi del Governo e l’assenza di stanziamenti, hanno rallentato la ripresa, aumentando il gap rispetto alle altre nazioni e facendo perdere ulteriore competitivita’ alle nostre industrie".
   L’Istat ha pubblicato oggi anche un’indagine sulle esportazioni, che crescono in tutte le ripartizioni territoriali del Paese. In particolare le regioni nord-occidentali sono quelle dove si e’ realizzato il balzo maggiore, pari al 5,1%. Seguono quelle del Mezzogiorno (+3,6%) quelle nord-orientali (+3,4%) e del centro (+2,9%). "La crescita tendenziale – spiega l’Istituto – risulta sostenuta e piu’ elevata per le regioni dell’Italia insulare (+27,4%). L’aumento per il Nord-est (+15,8%) e’, invece, inferiore alla media nazionale". L’Emilia Romagna e il Lazio sono le regioni che piu’ dele altre hanno contribuito alla crescita dell’export, rispettivamente con un +19,2% e un +30,5%. Altri rilevanti incrementi tendenziali riguardano Basilicata, Liguria e Sicilia. Sui mercati Ue forti incrementi tendenziali delle vendite si registrano per Lazio, Sardegna, Abruzzo e Sicilia. (AGI) Fri

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