23 Settembre 2013

Riparte il processo e Schettino chiede di risalire a bordo

Riparte il processo e Schettino chiede di risalire a bordo

GROSSETO. Riprende con il comandante Francesco Schettino in aula il processo per il naufragio e i 32 morti della Concordia . E riparte con una richiesta da parte della difesa: poter salire a bordo, ora che il relitto è stato rimesso in asse. Sta di nuovo in piedi, dopo l’ operazione di raddrizzamento – parbuckling – che proprio una settimana fa ha tenuto per un giorno e quasi una notte il mondo con il fiato sospeso. I giudici del collegio presieduto da Giovanni Puliatti dovranno decidere sulla richiesta della difesa del comandante, e di alcune parti civili come il Codacons. Sono in molti a sollecitare che i propri consulenti possano effettuare un sopralluogo a bordo del relitto per avere una loro perizia sugli apparati di bordo, quelli che avrebbero dovuto funzionare nonostante l’ impatto contro le rocce. Ma prima di autorizzare le ispezioni, il tribunale deve essere sicuro che la nave sia messa in sicurezza: che sia stabile, oltre che in asse. È la stessa certezza di cui ha bisogno la procura per i propri accertamenti e per riprendere l’ attività di ricerca dei due passeggeri che ancora sono dispersi: all’ indomani del raddrizzamento della Costa Concordia ha annunciato un sopralluogo all’ interno dello scafo, ma fino a quando vigili del fuoco, Capitaneria di porto e autorità presposte a vigilare sulla stabilità della nave non garantiranno l’ accesso in sicurezza nessuno potrà ispezionare il relitto.

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