29 maggio 2017

RIORDINO CARRIERE FORZE ARMATE, CARABINIERI DANNEGGIATI

Il riordino dei ruoli e delle carriere delle Forze Armate di cui ci siamo occupati qualche settimana fa ormai è diventato realtà. Manca solo la pubblicazione del Decreto Legge che, nel nome del perfezionamento delle procedure di reclutamento e di progressione di carriera, di fatto rischia di danneggiare gravemente molti ispettori dell’Arma dei Carabinieri.

L’Associazione si è già detta favorevole alla riforma nel suo complesso ma, allo stesso tempo, non può non porre l’accento sul discutibile regime transitorio che verrà introdotto per regolare le progressioni, o meno, di carriera dei marescialli dei Carabinieri.

I DANNEGGIATI

La legge delega n. 124 del 7 maggio 2015 auspicava la massima valorizzazione del merito e della professionalità di tutti i componenti delle Forze Armate nonché la semplificazione delle procedure amministrative di reclutamento e progressione di carriera. Tutto bene, fin qui: se non fosse che a “rimetterci” saranno solamente alcuni.

Maresciallo Capo. Tutti i Maresciallo Capo con più di 8 anni di anzianità nel grado diverranno Marescialli Aiutanti, tanto che abbiano 8 anni di anzianità, quanto che l’anzianità sia di 9 anni e più. L’anzianità varierà – solo per forma – di pochi mesi e per giunta nello stesso anno solare, il 2017.  In buona sostanza, mentre per molte altre categorie, la riforma ha previsto una sorta di “conservazione” della maggiore anzianità rispetto a quella necessaria per la progressione di carriera in questo caso no.

M.A.s.UPS. Un numero considerevole di Marescialli Aiutanti Sostituti di Pubblica Sicurezza, con meno di 8 anni anzianità nel grado, si vedranno retrocessi gerarchicamente in virtù dell’introduzione del grado di Luogotenente (sino ad oggi “qualifica” e non “grado”) e saranno, perciò, declassati da una posizione apicale, e di conseguenza si vedranno sviliti nella professionalità, oltre a vedersi negare la possibilità di avanzamento di carriera nella categoria ufficiali nella fase transitoria. A ciò si aggiunga un nuovo avanzamento per riacquistare l’apicalità, di cui ante riordino, già erano in possesso.

Luogotenente. Solo i Luogotenenti che alla fine della fase transitoria avranno compiuto 50 anni e ricoprivano (o ricopriranno per via delle disposizioni di legge) l’allora qualifica, oggi grado, potranno concorrere al ruolo ad esaurimento di ufficiale, anche in carenza dei titoli accademici. Tutti i Luogotenenti più giovani saranno esclusi, perciò, ingiustamente da questa opportunità, oltre a tutti coloro che, all’entrata in vigore della legge, non saranno riusciti ad accedere al grado.

Il problema, poi, riguarda tutti i Marescialli dei Carabinieri, usciti dalla Scuola di Firenze o da quella presso il Reggimento di Velletri: anche loro, infatti, potrebbero subire gravissimi danni – al pari dei colleghi con più anzianità di servizio – dall’attuazione dell’imminente riordino delle carriere. La ragione è chiara: se, attualmente, un neo maresciallo può ambire ad arrivare a ricoprire il grado apicale (M.A..S.U.P.S.) dopo 16 anni di anzianità di servizio, con la riforma dovrà attenderne addirittura 25! Un decennio di permanenza nel grado in più, senza alcuna ragione plausibile.

PER ADERIRE

Il Codacons, a questo punto della vicenda e visto che il riordino delle carriere delle Forze Armate è ormai realtà, ha deciso di attivarsi concretamente e raccogliere la preadesione di tutti i Carabinieri danneggiati per intraprendere, insieme, l’iniziativa anche processuale più idonea a tutelare i loro interessi. Cliccando qui puoi inviare la tua preadesione gratuita all’iniziativa dell’Associazione. In questo modo sarai puntualmente aggiornato su tutte le novità dal nostro staff legale.