26 Gennaio 2012

Rioni, un osservatorio sulla vivibilità  

Rioni, un osservatorio sulla vivibilità
  non c’ è solo il bogart nell’ elenco dei locali che minano la quiete

SALERNO – Costituire un osservatorio permanente sulla vivibilità dei quartieri. Questa la proposta scaturita al termine del confronto sviluppatosi nel corso dell’ assemblea che, nella serata di ieri, ha visto diversi comitati di quartiere, Legambiente ed il Codacons ritrovarsi negli spazi del centro La Tenda di via Fieravecchia. Un momento di confronto organizzato sull’ onda della protesta dei residenti per l’ attiità del Bogart, lo storico locale di via Rafastia chiuso su disposizione del questore per motivi di ordine pubblico da ieri fino al 29 gennaio. Di questi problemi, dunque, si è discusso nel corso dell’ incontro di ieri sera, anche se non si è mancato poi di allargare il confronto alle altre questioni che attanagliano i diversi rioni cittadini. Di qui l’ idea di dare vita all’ osservatorio permanente, un organismo composto da rappresentanti del Codacons e dei diversi comitati di quartiere attivi in città, una struttura che nelle intenzioni dei promotori dovrebbe essere in grado di dialogare più facilmente con gli enti che, a vario titolo, sono chiamati ad affrontare e risolvere le problematiche che si presentano nella quotidianità. L’ obiettivo è quello di arrivare ad una riunione mensile dell’ osservatorio, così che con una certa tempestività si possa provvedere a segnalare a Comune, Questura, Asl e via elencando i punti caldi su cui intervenire. Grazie alla presenza di questo "interlocutore unico" il dialogo con le diverse istituzioni dovrebbe essere semplificato e reso più immediato. Inutile dire, però, che tema principale della discussione è stato nuovamente quello dei problemi legati alla presenza dei locali notturni nei diversi quartieri cittadini: non c’ è solo il Bogart, infatti, nella lista dei "cattivi" stilata dai rappresentanti dei comitati civici. Centro storico, via Roma, il forte La Carnale: è lungo l’ elenco delle zone della città in cui i comitati di quartiere chiedono l’ intervento delle autorità perché venga garantita la tranquillità dei residenti. Tranquillità che sarebbe minacciata in alcuni casi dal mancato rispetto dei limiti al volume della musica diffusa nei locali, in altri dagli schiamazzi e dal comportamento violento di alcuni avventori dei locali stessi. Intanto ieri è scattata la chiusura del Bogart disposta dal questore di Salerno. Il locale di via Rafastia dovrà restare chiuso per cinque giorni, in ottemperanza ad un provvedimento di sospensione notificato al gestore del locale Maurizio Maffei giovedì scorso. A Palazzo di Città, intanto, è iniziato il confronto in commissione Annona sulla possibilità di modificare il regolamento relativo all’ occupazione di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti. Tra le ipotesi di modifica quella di dettare più precise disposizioni su dimensioni e tipo dei gazebo utilizzati nel periodo invernale. Clemente Ultimo RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this