24 Settembre 2020

Rinvio didattica, Comune diffidato

“Lo stesso sindaco che voleva esporre i giovani di Benevento al Covid per inutili concerti pop 20 giorni fa adesso rimanda l’ apertura delle scuole in apparente assenza di effettive ragioni connesse al territorio amministrato. Il Codacons di Benevento chiede al Sindaco di consentire la verifica degli atti, sub specie di verbali di comunicazioni con tutti i dirigenti scolastici della Città o eventuali dati epidemiologici sull’ aggravamento dei contagi nel capoluogo, che avrebbero potuto giustificare un provvedimento così grave. In assenza di tali necessari presupposti istruttori sin da adesso l’ associazione, a nome dei genitori già tartassati nel precedente anno scolastico e fiduciosi nella possibilità di poter contare sul supporto della scuola almeno dal 24 settembre, ha chiesto al sindaco di revocare immediatamente il provvedimento”. Così il Codacons Benevento chiede “una verifica degli atti che hanno causato la sospensione della didattica” e al tempo stesso “diffida alla revoca ordinanza”. “Di per sé , infatti, esso appare prima facie ingiustificato siccome fondato sull’ aumento dei dati epidemiologici nel territorio dell’ intera regione Campania; in tal caso avrebbe dovuto essere il Presidente della Regione ad intervenire. Se non lo ha fatto lo ‘sceriffo’ De Luca i dati in possesso del suo omologo locale Mastella dovrebbero essere davvero gravi; ma tale presunta gravità non è stata resa pubblica dall’ organo competente, ossia dalla Asl Benevento. Quindi allo stato il presupposto epidemiologico è insussistente”, la notazione del Codacons. “Se poi, invece, il provvedimento dovesse essere dovuto a ritardi nella messa in sicurezza delle scuole, responsabilità condivisa dal Comune, avente funzioni di Commissario per quanto concerne le normativa sull’ edilizia scolastica Covid, allora la cosa sarebbe ancora più grave. Invece di perdere tempo amministrativo ad organizzare ed annullare inutili concerti pop agostani durante la rassegna Città Spettacolo, il Comune avrebbe pututo e dovuto monitorare con maggiore attenzione la puntualità dei lavori presso gli istituti cittadini, per la tutela del ben più importante diritto allo studio – la conclusione -. Se non è stato fatto e se, in assenza di effettive ragioni il Sindaco non procederà alla revoca della sospensione dell’ attività didattica, con grave e perdurante danno per le famiglie di Benevento e provincia, il Codacons sarò costretto a procedere ad inoltrare denunzia alle autorità inquirenti perché verifichi la sussistenza di responsabilità penali nella fattispecie”.

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