2 Febbraio 2006

Rinnovato il paniere Istat Più peso a spese per i bimbi

Più spazio alle spese per i bambini, più peso a trasporti e comunicazioni, meno, invece, a prodotti alimentari e bevande analcoliche. E ancora, brie, provolone e caciocavallo che fanno posto a ricotta e formaggi stagionati a pasta filata e di produzione locale. No al noleggio di videocassette, sì ad apparecchi per i denti e bed and breakfast. Sono solo alcune delle principali modifiche frutto dell`aggiornamento del paniere di beni utilizzati dall`Istat nel calcolo dei prezzi al consumo. Nel paniere 2006, composto da 562 posizioni rappresentative, hanno spiegato dall`istituto di statistica, sono stati eliminati otto prodotti (brie, provolone, caciocavallo, tessuto per donna, tessuto per uomo, body donna, noleggio videocassette e bigiotteria) e ne sono stati inseriti dieci (ricotta, formaggio stagionato a pasta filata, formaggio stagionato di produzione locale, ananas, latte in polvere per neonati, pigiama da donna, felpa bambino, jeans bambino, apparecchio ortodontico e bed and breakfast). Altre posizioni, invece, hanno subito variazioni. Così, la voce `trasporti ferroviari`, è stata articolata in ferroviari nazionali e ferroviari regionali. Mentre `personal computer` in unità centrale e periferiche. Infine le posizioni rappresentative `carta di credito, cassetta di sicurezza, spesa per la tenuta del conto corrente, custodia titoli, negoziazione titoli e servizi di bancoposta` sono state assorbite da nuove posizioni: `servizi di deposito, incasso e pagamento; altri servizi finanziari`. ¥ Altre novità. Nell`aggiornamento della struttura di ponderazione (indice Nic) del paniere Istat 2006, sette capitoli registrano un incremento del peso relativo. Si tratta di abitazione, acqua, energia e combustibili; servizi sanitari e spese per la salute; trasporti; comunicazioni; ricreazione, spettacoli e cultura; istruzione e altri beni e servizi. In contrazione, invece, tra gli altri, il peso del capitolo prodotti alimentari e bevande analcoliche. Il numero dei comuni capoluogo di provincia che partecipano al calcolo dell`indice nazionale è passato, poi, da 87 a 86: rispetto al 2005, partecipa il capoluogo di Vercelli, mentre Teramo e Avellino sono provvisoriamente sospesi, pur continuando a svolgere la rilevazione. Nell`illustrare le novità del 2006, Roberto Monducci, della direzione centrale delle statistiche sui prezzi e il commercio estero dell`Istat, ha colto l`occasione per replicare alle critiche che vengono rivolte al sistema di ponderazione in merito alla voce assicurazioni Rc auto: il peso continua a essere commisurato non al pagamento dei premi tout court, ma al costo del servizio assicurativo, in base anche ai rimborsi pagati dalle assicurazioni per i sinistri. Si tratta però, ha precisato, di una convenzione adottata a livello europeo.¥ Le reazioni. Intesaconsumatori ha bocciato il restyling del paniere di beni Istat su cui si calcola l`inflazione. `Non capiamo a cosa serva aggiungere o togliere una manciata di voci`, hanno sostenuto Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, `quando i problemi veri del paniere riguardano le modalità delle rilevazioni dei prezzi e i pesi assegnati a ciascuna voce`.

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