17 Settembre 2021

Rincaro bollette, Codacons: “500 euro in più all’anno”. Cingolani: “Rivalutiamo il metodo di calcolo”

Lunedì, durante un convegno con la Cgil a Genova, il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, ha annunciato che da ottobre la bolletta elettrica subirà un aumento del 40%. Un rincaro sui consumi energetici che, secondo la stima di Codacons, costerà alle tasche delle famiglie italiane circa 500 euro in più all’anno “e non 240 euro come hanno riportato alcune stime errate circolate nelle ultime ore sulla stampa”.

Nello specifico l’incremento delle tariffe comporterà “+100 euro per la luce e +400 euro per il gas”. “Le conseguenze non si faranno sentire solo sulle famiglie, ma anche sull’industria e sulle imprese, attraverso un aggravio dei costi a loro carico che produrrà un ‘effetto domino’ sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti e sulle tariffe dei servizi”, spiegano da Codacons.

“Si registrerà quindi in Italia una sfilza di rincari generalizzati in tutti i settori, rincari che impoveriranno i consumatori già stremati dalla pandemia e avranno effetti depressivi sui consumi delle famiglie, con immenso danno per l’economia nazionale e un rallentamento della ripresa del paese dopo la crisi causata dal Covid”, afferma il Codacons.

Sull’argomento è ritornato anche il ministro Cingolani che a Radio Anch’io, su Radio Uno Rai, ha sottolineato che l’aumento interesserà per l’80% il gas e che in queste ore il governo sta rivedendo il metodo di calcolo: “C’è da ragionare su come viene costruita, calcolata, la bolletta”.

Il ministro ha anche spiegato che ci sarà un intervento del governo “nell’immediato, come abbiamo fatto nello scorso trimestre”. Tuttavia “c’è da mettere in piedi un intervento strutturale perché per quanto sembri si stiano saturando questi aumenti di costi, sono costi che rimarranno in bolletta”.

Secondo Cingolani, al di là delle contingenze del momento, il vero obiettivo è accelerare il processo di installazione delle rinnovabili, “così ci sganciamo più rapidamente possibile dal costo del gas. Su questo il dl Semplificazioni ha fatto un lavoro enorme, noi stimiamo di scendere da 1.200 giorni di tempo medio di autorizzazione per un impianto a circa un quinto”.

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