Rincari record: +40% nell?ortofrutta
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fonte:
- Messaggero Veneto
Corredi scolastici cresciuti del 7%
ROMA ? Mentre divampano le polemiche sui contratti e sul loro adeguamento all?inflazione, il carovita segna impennate incredibili.
I prezzi al consumo per l?ortofrutta nel periodo estivo hanno registrato, su base annua, aumenti fino al 40%. Ad evidenziarlo gli ultimissimi dati, relativi al periodo 1 giugno-15 agosto, diffusi dall?Ismea nel corso della riunione della filiera ortofrutticola che si è tenuta al ministero delle politiche agricole e forestali per analizzare e affrontare le problematiche del settore.
Anche dall?incontro è venuta la conferma di come molte produzioni quest?estate hanno visto i propri listini schizzare verso l?alto, pesando così nelle tasche delle famiglie. In particolare se si prende in considerazione il mese di luglio a guidare i rialzi più elevati, secondo le elaborazioni Ismea diffuse dall?Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) è stata la lattuga che, su un anno, ha segnato un incremento del 55,8% seguita, a stretto giro, dalle zucchine (+46,6%) e dall` uva (+45,2%).
Un altro punto dolente di questi giorni sono gli articoli scolastici. Le famiglie italiane spenderanno 996 milioni di euro, ma la spesa complessiva per l?istruzione dei figli, includendo varie altre voci, ammonterà a 4,3 miliardi di euro. L?indagine è stata effettuata dall?Istituto di ricerca sociale e di mercato (Irisme), che ha anche intervistato un campione di 500 famiglie distribuite su tutto il territorio nazionale.
Per gli articoli scolastici, dunque, le famiglie spenderanno 996 milioni di euro (oltre 1.900 miliardi di lire). A tale esborso va aggiunta però una lunga lista di ulteriori spese: quelle relative ai libri di testo (stimabile in 984 milioni di euro), le lezioni private (circa 825 milioni di euro), corsi vari (330 milioni di euro), enciclopedie (375 milioni), acquisto e manutenzione di PC (675 milioni), tasse e contributi (125 milioni). La spesa delle famiglie per istruzione in età scolastica ammonta quindi complessivamente, secondo l?indagine, ad oltre 4,3 miliardi di euro.
Rispetto allo scorso anno, la variazione del prezzo per il corredo scolastico può essere stimata intorno al 7%. L?incremento è dovuto quasi esclusivamente ai prodotti di marca che sono aumentati complessivamente di quasi il 9%. Gli articoli non di marca presentano invece, da due anni a questa parte, prezzi nel complesso sostanzialmente invariati. E dall?indagine emerge un altro dato: il Sud risulta essere sensibilmente più caro del Nord e del Centro, situazione determinata soprattutto da una minore diffusione di supermercati ed ipermercati, ma per chi decide di acquistare un corredo non griffato il risparmio può essere quasi del 50%.
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