Rincari per luce e gas: le bollette aumentano del 7%
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fonte:
- Libero
Lievitano le bollette di luce a gas. Dal prossimo primo ottobre la spesa per l’ energia per una famiglia in fascia di tutela scatterà un incremento del 7,6% per l’ energia elettrica e del 6,1% per il gas naturale rispetto alla spesa del terzo trimestre. A comunicare la tradizionale mazzata per i consumatori è l’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera). Per l’ elettricità la spesa (al lordo tasse), per una famiglia tipo nel 2018 sarà di 552 euro, con un aumento del 6,1% rispetto ai 12 mesi dell’ anno precedente (in media circa 32 euro in più). Di poco inferiore l’ aumento del costo del gas: la spesa media per la bolletta sarà di circa 1.096 euro, con una variazione del +5,9% (in media 61 euro in più). L’ aggravio medio annuo per famiglia – stima Nomisma Energia – sarà di 90 euro l’ anno. Per cercare di limare la batosta d’ autunno l’ Arera ha deciso di rinnovare il blocco degli oneri generali di sistema che insieme alle tasse pesano complessivamente per circa il 30%. Si tratta di uno scudo che vale circa un miliardo di minori costi. Ma visto che nei prossimi mesi invernali è ipotizzabile un abbassamento delle temperature, c’ è da aspettarsi un ulteriore rincaro delle materie prime. Tensioni sui mercati energetici che ovviamente coinvolgono tutta Europa. Stando ai dati del pre-consuntivo, il prezzo della borsa elettrica italiana (Pun), «risulta in aumento di circa il 29% rispetto al secondo trimestre del 2018, scontando anche il calo della produzione idroelettrica e temperature superiori alla media stagionale nel mese di settembre». Sul sentiero di guerra le associazioni dei consumatori che promettono battaglia (legale). «Nel 2018», attacca il presidente del Codacons Carlo Rienzi,«le famiglie hanno subito un abnorme aumento delle bollette al punto che da inizio anno le tariffe del gas sono rincarate complessivamente del +13,6%, quelle della luce del +11,4%». Per l’ associaizone questi «incrementi che incidono sui bilanci familiari, specie per i nuclei più numerosi e quelli a reddito medio-basso», non sarebbero «giustificati da un reale rialzo dei costi della materia prima». Raccolgono e rilanciano l’ allarme gli agricoltori della Coldiretti: visto che l’ aumento della spesa energetica ha un «doppio effetto negativo: riduce il potere di acquisto dei cittadini e aumenta i costi delle imprese molto rilevanti con l’ arrivo dell’ autunno», con un effetto moltiplicatore a cascata su tutta la filiera. AN.C. riproduzione riservata.
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