18 Gennaio 2011

“Rincari per i troppi passaggi della filiera”

Le associazioni dei consumatori non ci stanno. Costa troppo comperare i generi alimentari di prima necessità a Udine. «Troppi passaggi nella filiera portano inevitabilmente a rincari che, in momenti come questo in cui per molti è necessario tirare la cinghia, pesano troppo sulla famiglia». FederCasalinghe e Codacons condividono la via d’ uscita per abbattere almeno in parte il caro-spesa: scegliere il prodotto a chilometro zero. «Bisogna informarsi sui negozianti di frutta e verdura che praticano i prezzi più bassi – afferma il presidente regionale Codacons Vitto Claut – e favorire chi rincara meno i prodotti, fermo restando che sarebbe meglio superare la filiera e andare a fare la spesa alla fonte». Concorda Lauretta Serafini, presidente regionale di FederCasalinghe e Casa del Consumatore: «Il trucco per risparmiare è quello di acquistare prodotti di stagione, magari direttamente nelle aziende. I mercatini infatti sono un po’ cari, anche se non si mette in dubbio la qualità, però i passaggi dal produttore al rivenditore portano a rincari che difficilmente oggi, tra famiglie monoreddito e cassaintegrati, ci si può più permettere». «Che Udine sia 19esima in classifica – ammette Wanni Ferrari, responsabile di Federconsumatori Udine – non ci stupisce più di tanto, siamo nella parte medio-alta, così come gli anni scorsi, nulla è cambiato. I motivi? Beh, trattandosi di generi importati da fuori regione e con prezzi all’ ingrosso uguali per tutti, significa che qui è notevole il peso dell’ intermediazione, vale a dire del venditore. Anche se c’ è da dire che in parte può incidere pure il trasporto, visto che il Friuli è comunque una regione periferica. E’ vero poi che da noi ci sono tanti centri commerciali e tantissimi supermercati, quindi in teoria la concorrenza dovrebbe essere garantita. Spesso la gente va nel negozio più vicino, per tante ragioni, e così eventuali prezzi migliori da altre parti non vengono presi in considerazione e l’ effetto concorrenza si annulla. Dobbiamo sempre tener presente che stiamo parlando di generi alimentari, pane, pasta, pelati, che hanno un costo alla portata di tutti. Magari se c’ è da cambiare i mobili si gira molto, ma per il pane si prende quello che si trova sotto casa». (m.ce.)

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