10 Dicembre 2018

Rincari nella borsa della spesa Benzina e riscaldamento alle stelle

a firenze l’ inflazione è comunque contenuta rispetto ai mesi scorsi
RALLENTA l’ inflazione a Firenze. Secondo l’ anticipazione dei prezzi al consumo dell’ ufficio comunale di statistica, a novembre la variazione mensile è infatti -0,8%, mentre quella annuale 1,4%, in flessione rispetto a ottobre. Un calo dovuto soprattutto ai servizi ricettivi e di ristorazione i cui prezzi diminuiscono del 6,7%. A scendere di più sono i prezzi degli alloggi: finita l’ estate e in attesa del periodo natalizio, i prezzi di alberghi e b&b sono diminuiti a novembre di quasi il 24%. Per i fiorentini non mancano però i rincari, soprattutto sui generi alimentari. Rispetto a ottobre, infatti, il prezzo della frutta è aumentato del 6,6%, quello della verdura di quasi il 5. Crescono ancora i prezzi delle birre, sempre più amate dai consumatori, che salgono del 2,8% nell’ ultimo mese. Qualche lieve ritocco al rialzo anche per pane e cereali e latte, formaggi e uova. Accese le caldaie dal primo novembre, aumenta puntuale anche il gasolio per riscaldamento del 2,7%, con un incremento pari al +14,2%. In rialzo, infine, anche i prodotti per la cura della persona e i servizi ricreativi e sportivi, che a novembre e rispetto al mese precedente salgono entrambi del 2,2%. Nota dolente resta il prezzo della benzina. A Firenze i prezzi dei carburanti sono calati dello 0,4% nell’ ultimo mese, ma molto meno di quanto non sia sceso invece il prezzo della materia prima. Restano in ogni caso più alti di quasi l’ 8% rispetto a novembre 2017. «In un mese il petrolio ha subito un tracollo del 30% e oggi è quotato poco sopra i 50 dollari al barile, contro i 67 dollari di fine ottobre – commenta Silvia Bartolini, presidente del Codacons Toscana – ma non c’ è stato un analogo calo dei prezzi ai distributori, anche se un po’ sono scesi». Il consiglio per risparmiare sulla benzina? «Non utilizzare l’ auto se non strettamente necessario, preferendo mezzi più ecologici – risponde la presidente -. Inoltre suggerisco l’ utilizzo di ‘pompe bianche’ dei distributori indipendenti: sia per risparmiare quattro o cinque centesimi al litro, sia per stimolare la concorrenza». Codacons ha chiesto al governo di intervenire con urgenza per calmierare i pressi dei carburanti e introdurre misure per colpire le speculazioni. Se a fronte di ulteriori cali del petrolio i prezzi non registreranno «adeguate diminuzioni», l’ associazione dei consumatori è pronta allo ‘sciopero della benzina’. Monica Pieraccini.

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