Rincari, lievita del 7% la pausa pranzo
-
fonte:
- L`Eco di Bergamo
Sarà un autunno di rincari. E il caro vita peserà anche sulla pausa pranzo: un rincaro, questo, che secondo le associazioni dei consumatori si aggirerà sul 7% e che resta ingiustificato. Coldiretti – sottolineando che questo aumento riguarderà 4 italiani su dieci, essendo così diffusa l`abitudine di mangiare fuori casa per pranzo da coinvolgere quasi 20 milioni di persone – evidenzia che tra i rincari spiccano quelli dei panini (20%) e pizza (6%), che risultano però i meno giustificati dall`andamento dei costi della materia prima. Se, nonostante gli andamenti congiunturali, i prezzi riconosciuti agli agricoltori per il grano sono gli stessi del 1985 – prosegue Coldiretti – per la carne di maiale dalla quale si ottengono i salumi si è verificato addirittura un calo del 13 per cento. Peraltro – continua Coldiretti – la pizza si acquista a quasi 9 volte il costo degli ingredienti di base e rincari analoghi si hanno per i panini. Meno di un terzo di quanti consumano il pranzo fuori casa per lavoro o studio ordina – prosegue Coldiretti – un menu completo composto da primo, secondo, contorno e frutta, mentre la maggioranza preferisce un veloce panino o una pizza. Il pasto completo fuori casa – riferisce la Coldiretti – è preferito essenzialmente da uomini tra i 45 e i 54 anni, meridionali, operai e con un basso livello di istruzione, mentre a scegliere il panino/tramezzino sono soprattutto le ragazze tra i 18 e i 24 anni di età, residenti nel Centro Italia. Le donne della fascia di età immediatamente successiva, residenti al Settentrione, laureate e lavoratrici dipendenti, prediligono insalate miste o insalatone. Ma i rincari d`autunno toccheranno, oltre al pane e alla pasta in prima battuta, anche bollette elettriche e del gas, passando per i pieni di benzina, i libri e gli astucci scolastici, le tariffe dell`acqua e della nettezza urbana. Per le famiglie italiane l`autunno sarà all`insegna di una stangata da 800 euro l`anno. A fare i conti sono i consumatori di Adusbef, Codacons, Adoc e Federconsumatori che, tabelle alle mano, fanno una ricognizione dei rincari, tra quelli già scattati e quelli in arrivo, spingendosi a quantificare il maggiore impatto – nel caso di famiglie con il mutuo – fino a quasi mille euro l`anno. Solo per il carrello della spesa le famiglie italiane devono mettere in conto “420 euro in più l`anno“, stimano i consumatori, ricordando anche il rincaro degli alimentari certificato dall`Istat. E, ancora – tra le altre voci di maggior aumento – quella dei trasporti che, tra rincari dei biglietti ferroviari e del costo dei pieni di carburante, si aggira sui 140 euro l`anno. Di peso anche i rialzi relativi a luce e gas per i quali i consumatori stimano “una maggiore spesa di 45 euro su base annua“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
