14 Settembre 2021

Rincari in bolletta, le famiglie spenderanno fino a 700 euro in più all’anno

In quanto si tradurrà a fine anno per le famiglie il rincaro dei costi dell’energia a partire da ottobre? Le stime di Enea indicano un +669,80 euro annui. E così “destano forte allarme le stime di rincaro” del settore che rendono ”urgente un intervento del governo su tasse, oneri di sistema, sviluppo delle rinnovabili”. Lo chiede Federconsumatori, che riporta le stime dell’Enea, secondo cui i fattori climatici, l’incremento del pil e della produzione industriale hanno determinato ”un’impennata nella domanda di energia, nonché delle emissioni di anidride carbonica”. Si parla di una crescita inaudita: +30% per il gas e +20% per l’elettricità. ”Che si sommano ai già forti aumenti registrati nel corso dell’anno e superano le previsioni, già estremamente negative, della stangata che le famiglie subiranno in autunno”, osserva l’associazione in un comunicato. ”Si tratta di un dato che, se il Governo non interverrà per calmierare, avrà ripercussioni disastrose per i cittadini, costretti non solo a fare i conti con l’aumento delle proprie bollette, ma anche con il rincaro generalizzato dei prezzi dovuto all’aumento dei costi di produzione e di trasporto”, afferma Federconsumatori. Un andamento che si traduce, in termini diretti, in un aggravio di +110 euro annui per l’energia elettrica e +281 euro annui per il gas. Nemmeno i carburanti smettono la loro corsa, anche se, osserva l’associazione, in questo caso ”l’aumento del costo della materia prima incide solo in maniera parziale sul prezzo finale, composto in larga parte da accise e tasse. Sul fronte della benzina il rincaro, in termini annui, sarebbe di circa 58 euro annui”. Le ricadute indirette, dovute all’aumento dei prezzi determinato dai rincari dei costi di produzione e trasporto, ammontano invece a circa +42 euro annui per i carburanti e +178,80 euro annui per gli altri costi energetici. Se tali stime venissero confermate, gli aumenti a carico di una famiglia, in termini annui, secondo l’associazione potrebbero attestarsi complessivamente a +669,80 euro annui.
Scuola

I rincari non riguardano solo la bolletta: anche la scuola riparte all’insegna degli aumenti per libri e materiale didatticoo, con la spesa delle famiglie che lievita e può raggiungere tra libri, corredo e accessori vari quota 1.200 euro a studente. Lo denuncia il Codacons, che fornisce come i dati sul caro-scuola e le spese che dovranno affrontare i genitori in occasione dell’avvio del nuovo anno scolastico. Sul fronte dei prezzi si scopre che per diari, astucci, zaini e materiale scolastico «griffato» i prezzi sono in rialzo del +3,5% rispetto allo scorso anno, seguendo il trend dell’inflazione che registra un marcato aumento nel nostro paese, mentre i prezzi dei prodotti non di marca appaiono sostanzialmente stabili sul 2020 – spiega il Codacons – Quest’anno il prezzo di uno zaino di marca raggiunge i 190 euro, mentre per un astuccio griffato attrezzato (con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli) la spesa tocca il picco di 56 euro. Altra voce che incide sull’esborso per il corredo è quella relativa al diario, che quest’anno è compresa tra 20 e 22 euro per le marche più note. I prodotti che sul web e siti di e-commerce risultano in assoluto più costosi sono quelli firmati da influencer e personaggi famosi che hanno lanciato linee specifiche per la scuola allo scopo di sfruttare il business dei bambini, analizza il Codacons. L’esborso per il materiale scolastico completo può arrivare così a raggiungere durante l’anno scolastico 2021/2022 quota 550 euro a studente su base annua.

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