23 Settembre 2021

Rincari in bolletta: forse va un po’ meglio

Stando a una nuova stima del Codacons i rincari previsti per l’autunno su elettricità e gas peseranno per circa 500 euro l’anno in media su ogni famiglia. Ciò significa che le 144.622 famiglie di Lecco e provincia (dato Istat da censimento 2017) vanno incontro a un esborso totale di oltre 72,3 milioni di euro. Per ora la stima è di un rincaro medio di 150 euro l’anno per l’elettricità e di 300 euro per il gas, che corrispondono a un aumento rispettivamente del 40% e del 31%, ma tutte le previsioni sul 2022 sono in rialzo, come spiega Emanuele Pensotti, che in Confartigianato Imprese Lecco segue il mercato dell’energia per il consorzio Cenpi, che oltre a servire le imprese assicurando le migliori condizioni segue anche il mercato domestico per le famiglie degli iscritti all’associazione. Listini e fornitori Nella sua analisi frutto di confronto continuo su listini e fornitori, Pensotti spiega che ad oggi il Codacons proietta le stime su 12 mesi, «ma bisognerà in realtà vedere quale sarà la situazione quando a fine dicembre saranno pubblicate le tariffe del primo trimestre 2022. Ad oggi le previsioni sono al rialzo, ma La componente energia pesa sul totale della bolletta soltanto per il 50% circa Rincari in bolletta: forse va un po’ meglio L’analisi. Il Codacons stima aumenti per 500 euro l’anno a famiglia, in gran parte attribuiti al gas naturale Ma Pensotti di Confartigianato: «Fuorviante il confronto sul 2020 e sbagliato fare previsioni a dodici mesi» nel settore non è escluso che l’intervento di qualche choc di mercato cambi le carte in tavola facendo crollare i prezzi. Ora la situazione – aggiunge – è certamente al rialzo anche come effetto di una spinta speculativa che si è fatta più forte da luglio ad oggi”. Pensotti dunque non minimizza l’impatto che ricadrà su famiglie e imprese, oltre che in prospettiva sugli aumenti dei prezzi al dettaglio di beni e servizi, ma invita a non fare il confronto sui dati 2020, eccezionalmente bassi a causa dell’emergenza Covid. «Il confronto più corretto per sapere quanto rischiamo di pagare di più – aggiunge – sarebbe quello rispetto alla media storica degli ultimi 15 anni. Oggi stiamo pagando il 50% in più rispetto a tale media,e certo non è poco, ma se confrontiamo l’aumento coi prezzi del 2020 risulta che stiamo pagando 4 volte in più”. Il punto è che comunque un incremento forte e improvviso stresserà ancor di più le finanze famigliari già messe mediamente a dura prova dagli effetti economici del Covid, perciò il Governo fa sapere che sono in arrivo a breve contromisure attivando risorse per attenuare l’aumento atteso per il quarto trimestre di quest’anno, poi si vedrà. Risorse in arrivo A contenere dunque gli aumenti per le famiglie sono in arrivo risorse per nove miliardi di euro, di cui 3,5 miliardi saranno confermati a giorni, utili a ridurre gli oneri di sistema (che negli ultimi dati pesano in bolletta elettrica per il 10,7% dei costi), mentre Iva e accise corrispondono al 12,6% della bolletta per la luce ma toccano il 35,6% in quella del gas. Previsti anche bonus ad hoc per famiglie in difficoltà. Assoutenti fa sapere che se i rincari previsti si verificheranno ciò caricherebbe i costi al dettaglio di 768 euro a famiglia per un totale di quasi 1.300 euro, a cui aggiungere i 338 euro previsti per il rincaro della benzina.

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