3 Gennaio 2006

Rincari, ecco la stangata di Capodanno

Rincari, ecco la stangata di Capodanno

Rifiuti, autostrada, metano tutti gli aumenti del 2006. Le associazioni dei consumatori stimano in 1.100 euro annui i rincari complessivi. In dirittura d`arrivo il salasso sulle rette delle case di riposo, mentre gli asili nidi rimarranno invariati



TRENTO. L`ultima a farci il regalo di Capodanno è stata l`Autobrennero. Poche ore dopo avere messo in saccoccia il rinnovo della concessione, ha deciso un aumento medio dei pedaggi del 2,36 per cento. E` in buona compagnia: il Comune di Trento ha varato per la tariffa rifiuti un aumento medio del 4 per cento, l`Asis si è fermata all`1,5 per cento di media, con un tetto massimo dell`1,7%. Se a questi aumenti sommiamo quelli di luce, gas, acqua, benzina e prodotti alimentari, la stangata di Capodanno è presto fatta. Le associazioni dei consumatori, calcolatrice alla mano, hanno abbozzato una prima stima, che ammonta a circa 1100 euro in più – all`anno – per ogni famiglia. Un salasso a cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. La tariffa rifiuti. Il primo dato che balza all`occhio è sicuramente quello della tassa rifiuti. L`aumento medio è attorno al quattro per cento, frutto della mediazione politica tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale a Trento. In un primo momento, dopo lo stop a fine 2004, la giunta Pacher aveva ipotizzato un incremento medio attorno al sette-otto per cento, alla fine si è trovato un accordo che tiene conto della crescita del tasso d`inflazione negli ultimi due anni, con il ripristino del ritiro ingrombanti gratuito per le zone non servite da Crm. Gli altri rincari comunali. Iniziamo dalle buone notizie: la giunta comunale ha deciso di lasciare invariate le tariffe per l`asilo nido. Aumento tutto sommato contenuto, invece, per gli impianti sportivi gestiti dall`Asis. “Ci è stato chiesto di rimanere dentro il taddo d`inflazione“, conferma il direttore Luciano Travaglia, “e noi abbiamo mantenuto l`impegno. Anzi: per i ragazzi sotto i 14 anni e per tutte le persone sopra i 60 anni il prezzo dei vari biglietti d`ingresso è rimasto invariato“. Per il resto, aumenti medi attorno all`1,5 per cento con un tetto massimo fissato all`1,7%. Le rette delle case di riposo e le altre tasse in arrivo. Il capitolo dell`aumento delle rette per i pazienti delle case di riposo è un altro argomento che ci riporta alla cronaca di questi ultimi giorni. Quel che è certo è che un aumento ci sarà: le stime – preoccupanti – dei sindacati parlano di un euro in più al giorno, dovute in parte all`inflazione e in parte alle nuove regole entrate in vigore col protocollo provinciale. L`assessore Andreolli ha già fatto sapere che nessun aumento è dovuto alle nuove regole, e mentre l`Upipa (l`ente che riunisce le varie Rsa trentine) si riunirà a breve per mettere a punto il piano e rispondere alle critiche, a mettere mano al portafogli saranno ancora una volta le famiglie trentine. I due balzelli provinciali che dovrebbero partire con l`anno nuovo sono la tassa sul turismo e quella per i non autosufficienti. Se nel secondo caso una decisione definitiva non è ancora stata presa (sono ancora tante le perplessità nella stessa maggioranza), per quanto riguarda la tassa sul turismo è già stato approvato il principio di base (prevista una raccolta di circa 20 milioni di euro) e nei prossimi mesi si discuterà di chi dovrà pagare e quanto. Gli aumenti nazionali. Se nei primi dieci mesi dell`anno i prezzi liberalizzati sono saliti del 5,1%, cioè più del doppio dell`inflazione, per il 2006 non si prospetta nulla di buono all`orizzonte: “Il prossimo anno le già stremate famiglie italiane si troveranno a dover sborsare 1.100 euro in più in seguito ai rincari di prezzi e tariffe“. A stimare la “stangata 2006“ è l`IntesaConsumatori, secondo la quale la bolletta del gas salirà di 165 euro, quella della luce di 38 euro, mentre il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. Per il pieno dell`auto, invece, gli italiani si troveranno a sborsare 165 euro in più rispetto al 2005, mentre per i servizi bancari e la tariffe ferroviarie 42 euro in più per ciascuna delle due voci. Più contenuto il rincaro delle Rc Auto: +26 euro e. A questi aumenti già previsti si aggiungono poi “le ricadute dei maggiori costi dell`energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo (si stima un +4% per gli alimentari, ed un +0,7% sugli altri beni non alimentari)“, spiega ancora l`IntesaConsumatori, sottolineando che per i generi alimentari i rincari saranno di 216 euro a famiglia, mentre per i non alimentari di 203 euro.

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