Rincari, ecco la stangata di Capodanno
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fonte:
- Trentino extra
Rifiuti, autostrada, metano tutti gli aumenti del 2006. Le associazioni dei consumatori stimano in 1.100 euro annui i rincari complessivi. In dirittura d`arrivo il salasso sulle rette delle case di riposo, mentre gli asili nidi rimarranno invariati
TRENTO. L`ultima a farci il regalo di Capodanno è stata l`Autobrennero. Poche ore dopo avere messo in saccoccia il rinnovo della concessione, ha deciso un aumento medio dei pedaggi del 2,36 per cento. E` in buona compagnia: il Comune di Trento ha varato per la tariffa rifiuti un aumento medio del 4 per cento, l`Asis si è fermata all`1,5 per cento di media, con un tetto massimo dell`1,7%. Se a questi aumenti sommiamo quelli di luce, gas, acqua, benzina e prodotti alimentari, la stangata di Capodanno è presto fatta. Le associazioni dei consumatori, calcolatrice alla mano, hanno abbozzato una prima stima, che ammonta a circa 1100 euro in più – all`anno – per ogni famiglia. Un salasso a cui tutti avrebbero fatto volentieri a meno. La tariffa rifiuti. Il primo dato che balza all`occhio è sicuramente quello della tassa rifiuti. L`aumento medio è attorno al quattro per cento, frutto della mediazione politica tra maggioranza e opposizione in consiglio comunale a Trento. In un primo momento, dopo lo stop a fine 2004, la giunta Pacher aveva ipotizzato un incremento medio attorno al sette-otto per cento, alla fine si è trovato un accordo che tiene conto della crescita del tasso d`inflazione negli ultimi due anni, con il ripristino del ritiro ingrombanti gratuito per le zone non servite da Crm. Gli altri rincari comunali. Iniziamo dalle buone notizie: la giunta comunale ha deciso di lasciare invariate le tariffe per l`asilo nido. Aumento tutto sommato contenuto, invece, per gli impianti sportivi gestiti dall`Asis. “Ci è stato chiesto di rimanere dentro il taddo d`inflazione“, conferma il direttore Luciano Travaglia, “e noi abbiamo mantenuto l`impegno. Anzi: per i ragazzi sotto i 14 anni e per tutte le persone sopra i 60 anni il prezzo dei vari biglietti d`ingresso è rimasto invariato“. Per il resto, aumenti medi attorno all`1,5 per cento con un tetto massimo fissato all`1,7%. Le rette delle case di riposo e le altre tasse in arrivo. Il capitolo dell`aumento delle rette per i pazienti delle case di riposo è un altro argomento che ci riporta alla cronaca di questi ultimi giorni. Quel che è certo è che un aumento ci sarà: le stime – preoccupanti – dei sindacati parlano di un euro in più al giorno, dovute in parte all`inflazione e in parte alle nuove regole entrate in vigore col protocollo provinciale. L`assessore Andreolli ha già fatto sapere che nessun aumento è dovuto alle nuove regole, e mentre l`Upipa (l`ente che riunisce le varie Rsa trentine) si riunirà a breve per mettere a punto il piano e rispondere alle critiche, a mettere mano al portafogli saranno ancora una volta le famiglie trentine. I due balzelli provinciali che dovrebbero partire con l`anno nuovo sono la tassa sul turismo e quella per i non autosufficienti. Se nel secondo caso una decisione definitiva non è ancora stata presa (sono ancora tante le perplessità nella stessa maggioranza), per quanto riguarda la tassa sul turismo è già stato approvato il principio di base (prevista una raccolta di circa 20 milioni di euro) e nei prossimi mesi si discuterà di chi dovrà pagare e quanto. Gli aumenti nazionali. Se nei primi dieci mesi dell`anno i prezzi liberalizzati sono saliti del 5,1%, cioè più del doppio dell`inflazione, per il 2006 non si prospetta nulla di buono all`orizzonte: “Il prossimo anno le già stremate famiglie italiane si troveranno a dover sborsare 1.100 euro in più in seguito ai rincari di prezzi e tariffe“. A stimare la “stangata 2006“ è l`IntesaConsumatori, secondo la quale la bolletta del gas salirà di 165 euro, quella della luce di 38 euro, mentre il riscaldamento subirà un incremento di 155 euro. Per il pieno dell`auto, invece, gli italiani si troveranno a sborsare 165 euro in più rispetto al 2005, mentre per i servizi bancari e la tariffe ferroviarie 42 euro in più per ciascuna delle due voci. Più contenuto il rincaro delle Rc Auto: +26 euro e. A questi aumenti già previsti si aggiungono poi “le ricadute dei maggiori costi dell`energia dei processi industriali e dei trasporti commerciali sui prodotti di largo consumo (si stima un +4% per gli alimentari, ed un +0,7% sugli altri beni non alimentari)“, spiega ancora l`IntesaConsumatori, sottolineando che per i generi alimentari i rincari saranno di 216 euro a famiglia, mentre per i non alimentari di 203 euro.
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