Rincari e accise, incubo benzina
prezzi alle stelle e polemiche per l’ ipotesi di nuove imposte
Prezzi alle stelle e ulteriori rincari in arrivo. L’ aumento delle quotazioni di benzina e gasolio registrato a gennaio ha spinto in su l’ inflazione, ma il peggio potrebbe ancora arrivare. Il Governo per far quadrare i conti pubblici e superare l’ esame di Bruxelles avrebbe intenzione di ritoccare al rialzo le accise sui carburanti scatenando l’ ira di benzinai e rappresentanti dei consumatori non disposti ad accettare l’ ennesimo salasso di Stato. LA POLEMICA «Il Governo ci punta ancora la pistola alla testa – ha tuonato Gabriella Ruggiu, presidente regionale della Federazione autonoma italiana benzinai della Confesercenti – ci considera come un bancomat a cui attingere in caso di bisogno e ci usa come esattori per riscuotere tasse che non vanno nelle nostre tasche. Le accise che pesano su benzina e gasolio dovrebbero servire a fronteggiare emergenze temporanee, ma da decenni continuano inspiegabilmente a sommarsi danneggiando gli automobilisti e i consumi». IMPOSTE Giampiero Bindo della Figisc/Anisa Confcommercio mette le cose in chiaro: «Il Governo farebbe meglio a rivolgersi altrove per mettere in sesto i bilanci. Negli ultimi cinque anni le imposte sui combustibili sono state superiori di oltre 20 centesimi alla media europea, ma i distributori non hanno visto aumentare gli introiti. Anzi, crescono le spese, gli investimenti da anticipare e scendono occupazione e numero di pompe nell’ Isola». I CONSUMATORI Al coro di proteste si sono aggiunte anche le associazioni dei consumatori: «È evidente che attingere risorse dalle accise si traduce in un’ operazione depressiva, con ricadute dirette ed indirette per i cittadini – hanno denunciato Federconsumatori, Adusbef e Codacons – conseguenze pesanti non solo sulle tasche dei cittadini, ma anche, in termini generali, sull’ intero sistema economico. Basti pensare al trasporto dei beni di consumo, che avviene per l’ 86% su gomma». AL CONTRATTACCO Contro la decisione del Ministro dell’ Economia Padoan si è schierata anche la Cgia di Mestre che ha ricordato come dal 2011 si siano succeduti sette rincari avvallati dal Governo «che hanno fatto impennare del 29% le accise sulla benzina e addirittura del 46% per quelle applicate sul gasolio da autotrazione». L’ associazione artigiana ha ricordato anche che «l’ aumento delle accise innescherebbe il meccanismo delle tasse sulle tasse. Ritoccandole all’ insù, infatti, andrebbero ad aumentare la base imponibile su cui si applica l’ Iva. Per le casse dello Stato si tradurrebbe in un doppio vantaggio che, però, penalizzerebbe oltremodo gli automobilisti e gli operatori economici che usano i mezzi di trasporto per lavoro». Luca Mascia.
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