5 Settembre 2010

Rincari dei pedaggi, il Tar del Lazio: “Stop in tutta Italia”

ROMA Lo stop agli aumenti dei pedaggi autostradali deve essere esteso a tutta Italia. Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo un nuovo ricorso del Movimento difesa del cittadino, che cancella dappertutto, e non solo nei territori degli enti locali che avevano presentato i primi ricorsi, i rincari decisi dalla manovra economica e rimasti in vigore dal primo luglio al 4 agosto. La sentenza arriva dopo altre decisioni, tutte nella stessa direzione, assunte nel corso dell’ estate da vari giudici amministrativi. In un primo tempo il Tar del Lazio aveva sospeso il decreto che stabiliva gli incrementi, il Consiglio di Stato aveva confermato la decisione e anche il Tar del Piemonte aveva bocciato il provvedimento. Ancora il Consiglio di Stato, pochi giorni fa, aveva respinto il ricorso contro la sospensiva presentato dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall’ Anas, confermando quindi lo stop agli aumenti dei pedaggi su autostrade e raccordi autostradali in gestione Anas, ma "solo ai singoli segmenti" nei territori degli Enti che avevano fatto ricorso, ovvero le province di Roma, Rieti e Pescara. La partita, adesso, si trasferisce sui rimborsi agli automobilisti. Il presidente dell’ Anas, Pietro Ciucci, aveva dichiarato che "ogni decisione sarà assunta quando la giustizia amministrativa si pronuncerà in via definitiva". Il Codacons propone un calo generalizzato delle tariffe generalizzate". Per il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, "si conferma la necessità di rinegoziare il canone di concessione alla Società Autostrade".

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