31 Maggio 2009

RIMINI: FINISCE IN PROCURA LO SCONTRO TRA GLI ALBERGATORI RIMINESI E IL SITO TRIPADVISOR

IL CODACONS DOPO UNA RIUNIONE DELL’UFFICIO LEGALE RIMINESE HA DECISO DI DIFFIDARE COMUNE, PROVINCIA E CAMERA DI COMMERCIO IN DIFESA DEGLI ALBERGATORI MA ANCHE DEI CONSUMATORI

Come è noto da giorni monta la querelle tra gli albergatori riminesi e il sito londinese Tripadvisor. Su questo sito, infatti, molti consumatori hanno descritto episodi e giudizi pesantissimi su alberghi della costiera riminese sconsigliando di recarsi nell’area, e sollevando le vibrate proteste della categoria che sostiene che tali critiche potrebbero essere anche false e pilotate per danneggiare qualcuno o qualche albergo in particolare. Orbene , per uscire da un impasse che danneggia i buoni albergatori (la cui immagine potrebbe essere offuscata da qualche pecora nera) e rende incerti i consumatori su se e dove andare in vacanza, finendo per indurli a disdettare prenotazioni e vacanze, oggi il Presidente del CODACONS avv. Carlo Rienzi, presente a Rimini e Cattolica in occasione della presentazione della lista CODACONS alle provinciali di Bologna e Rimini, ha rotto gli indugi e ha deciso di diffidare gli enti pubblici preposti al controllo degli alberghi (il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio in base alla legge regionale n.16 del 28 luglio 2004) a controllare immediatamente gli esercizi che sul sito londinese risultano scadenti e criticati in modo da ridare serenità alla categoria. “E’ assurdo – ha dichiarato Rienzi – che si continui a discutere su come rispondere ad accuse di sconosciuti sul web da parte degli alberghi senza che chi ha il compito istituzionale di controllarli muova un dito!! Un immediato controllo e verbale di ispezione in tutti quegli esercizi sotto accusa è un atto dovuto da compiere immediatamente . E se Comune, Provincia e Camera di Commercio non si attiveranno immediatamente per tranquillizzare la categoria ma soprattutto i consumatori, li denunceremo in Procura della Repubblica per omissione di atti di ufficio”. “Solo una chiara attestazione di un ente pubblico, e non certo risposte private degli alberghi stessi accusati – ha proseguito Rienzi – servirà a distinguere chi viola la legge da chi si comporta correttamente e potrà eliminare la pesante e ingiustificata ombra calata sulla categoria”. Intanto invitiamo gli albergatori che si sentano offesi dal sito e i consumatori che abbiano lamentele da fare di rivolgersi alle nostre strutture periferiche di Bologna (avv. Bruno Barbieri) e di Rimini (avv. Patrizia Pacia e Raffaele Beatrice).

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