5 Aprile 2016

«Rimborsopoli» La Regione sarà parte civile No al Codacons

«Rimborsopoli» La Regione sarà parte civile No al Codacons
 

É stata ammessa solo la Regione come parte civile al processo a carico di 56 consiglieri ed ex consiglieri regionali imputati per le «spese pazze» effettuate dai consiglieri di maggioranza e opposizione, che a loro volta hanno chiesto rimborsi ai gruppi di riferimento, tra il 2008 e 2012. Lo ha deciso la decima sezione penale del Tribunale all’ udienza che questa mattina si è tenuta nell’ aula bunker di Piazza Filangieri. I legali del Pirellone hanno chiesto di entrare nel processo davanti alla decima sezione penale per chiedere i danni a tutti quei politici che «ad oggi non hanno ritenuto di adempiere al rimborso volontario». Il collegio ha invece escluso le associazioni Codacons, Codici nazionale e Codici Lombardia. Le parti hanno anche presentato le liste testi – in tutto sono 1.800 quelli citati, in alcuni casi da più imputati – e sulle prove. La corte ha anche rinviato il processo al prossimo 19 aprile e le prossime udienze sono fissare per il 18 e 26 maggio e 9 e 29 giugno. I consiglieri nel mirino avevano fatto recapitare al Pirellone le ricevute di ristorati, sushi bar, soggiorni in rifugi in montagna e perfino la fattura di un pranzo di nozze completo per una cinquantina di invitati. Tra le voci più inaspettate, cartucce per il fucile da caccia, barattoli di Nutella, perfino un rivelatore di autovelox. L’ inchiesta era partita da 64 ex rappresentanti locali, ma alcuni scelto di uscire dalla vicenda patteggiando, mentre altri hanno optato per il giudizio abbreviato, che prevede lo «sconto» della pena.
 

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