14 Aprile 2014

Rimborsopoli in Regione, Codacons ammessa come parte civile

Rimborsopoli in Regione, Codacons ammessa come parte civile

Davanti
al gup gli avvocati di 39 consiglieri regionali, alcuni dei quali
sarebbero in procinto di patteggiare. Continuano le restituzioni di
denaro da parte degli indagati: con i 100mila euro di oggi si è arrivati
a quota 400mila (su 1,5 milioni)
di SARAH MARTINENGHI

L’associazione dei consumatori Codacons e’ stata ammessa come parte civile nel l’udienza preliminare a carico dei 40 consiglieri regionali accusati per i rimborsi della Regione. Il gup Roberto Ruscello poco fa ha reso nota in aula la sua decisione: l’associazione avrà titolo a chiedere un risarcimento per i reati di truffa e peculato contestati ai politici (per oltre un milione e mezzo di rimborsi pubblici) ma non per quello di finanziamento illecito ai partiti.
Davanti al gup sono presenti i legali di 39 consiglieri regionali, alcuni dei quali sarebbero in procinto di patteggiare, mentre il presidente della Regione, Roberto Cota, è stato stralciato da questa fase processuale perchè andrà a giudizio immediato il prossimo 21 ottobre. I consiglieri regionali in questi giorni hanno continuato a versare delle somme alla Regione a titolo di indennizzo: nella sola giornata di oggi sono stati raccolti 100 mila euro. Il totale supera così i 400 mila.
L’udienza di oggi proseguirà con la discussione delle prime questioni procedurali sollevate dai difensori dei consiglieri, prima fra tutte la formulazione dell’avviso di chiusura indagini. Intanto gli imputati hanno cominciato a risarcire la Regione versando assegni che comprendono l’ammontare dei loro scontrini per spese personali contestato dalla procura, maggiorato dal 30 per cento come danno d’immagine inflitto per lo scandalo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox